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Trento
02 marzo | 19:42

Rifiuti abbandonati vicino ai cestini in città: in un giorno sei multe da 1000 euro. Il Comune: "Controlli intensificati e massima attenzione"

I controlli sono condotti alla polizia locale e dal personale di Dolomiti Ambiente: rilevati svariati tipi di rifiuti abbandonati vicino ai cestini lungo le strade,  ai cassonetti o alle aree di raccolta: grazie al contenuto dei sacchetti è stato possibile risalire ai trasgressori

TRENTO. Fioccano le prime multe per chi abbandona i rifiuti accanto ai cestini o nelle aree pubbliche. Con l'entrata in vigore della nuova normativa nazionale, la linea del comune di Trento si fa più dura e nei controlli straordinari del martedì sono già scattate sei multe da mille euro.

 

Le verifiche, condotte dalla polizia locale insieme al personale di Dolomiti Ambiente, hanno rilevato svariate tipologie di rifiuti abbandonati accanto ai cestini presenti lungo le strade, vicino ai cassonetti o alle aree di raccolta. In sei casi, grazie al contenuto dei sacchetti, è stato possibile risalire ai trasgressori, che dovranno pagare una multa di mille euro.

 

La nuova sanzione amministrativa, in vigore dalla fine dello scorso anno, prevede multe da 1000 a 3000 euro e, nei casi più gravi, anche il fermo amministrativo dell'auto utilizzata per commettere la violazione.

 

Sono in corso inoltre le indagini su altri sei episodi di abbandono di rifiuti nelle zone verdi, nei boschi e sulle roste del Fersina, con una violazione che in questo caso si configura come reato penale.

 

Per gli episodi meno gravi che coinvolgono privati cittadini, l'ammenda varia da 1.500 a 18.000 euro. Se invece sono coinvolte imprese o vengono abbandonati rifiuti pericolosi, le sanzioni possono arrivare fino a 27.000 euro e prevedere anche la reclusione da sei mesi a due anni.

 

Nel corso dell’ultimo mese sono state 27 le sanzioni da 54 euro effettuate per irregolarità nella raccolta differenziata: mancata separazione dei materiali riciclabili, esposizione dei sacchi nei giorni sbagliati o mancato ritiro dei contenitori dopo lo svuotamento.

 

"Trento è riconosciuta anche dai turisti come una città molto pulita, grazie al senso civico diffuso. L'abbandono dei rifiuti è un fenomeno in crescita che richiede la massima attenzione - ha dichiarato l'assessore all'ambiente Michele Brugnara - e nell’ultimo mese abbiamo intensificato i controlli con uscite settimanali della polizia locale insieme a una squadra di Dolomiti Ambiente. Parallelamente stiamo lavorando sulla comunicazione con un piano di educazione ambientale nelle scuole e un'attività specifica nei condomini ritenuti più critici.”

 

Dall'ottobre 2025, infatti, la polizia locale utilizza anche un sistema di videosorveglianza mobile, installato nei punti dove l'abbandono di rifiuti si verifica con maggiore frequenza e segnalato con apposita cartellonistica.

 

Esemplare la situazione in via Lavisotto, dove l’abbandono di rifiuti è un problema ricorrente, segnalato più volte da residenti, con cumuli di sacchetti e ingombranti che ostruiscono marciapiedi, attirando anche animali e creando degrado. Proprio in via Lavisotto è stata installata una fototrappola, che costituisce un sia deterrente sia uno strumento importante per individuare i responsabili dei comportamenti incivili.

 

Nelle prossime settimane ne sarà installata una anche al parco Duca d’Aosta, altra zona critica al centro delle segnalazioni dei cittadini. Parallelamente nei prossimi mesi l'amministrazione comunale potenzierà l’educazione ambientale insieme a Dolomiti Ambiente promuovendo incontri e iniziative nelle Circoscrizioni, nelle scuole e nei condomini in cui la raccolta differenziata è problematica.

 

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