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Belluno
29 aprile | 17:26

Longarone Fiere, dimezzato il capitale sociale: “Necessario per il rilancio, ora serve un piano industriale”. Nessuna ufficialità sulle dimissioni del Cda

L’assemblea soci di Longarone Fiere Dolomiti ha ratificato il dimezzamento del capitale sociale, il sindaco Roberto Padrin: “Atto necessario per la salvaguardia dell’ente”. E non ci sono al momento conferme ufficiali sulle dimissioni del Cda

LONGARONE. Il Consiglio di amministrazione di Longarone Fiere Dolomiti aveva chiesto la fiducia solo pochi giorni fa, ma le voci che circolano in queste ore sono di dimissioni da parte dei suoi membri, a margine dell’ultima assemblea dei soci che ha ratificato la riduzione del capitale sociale.

 

“Una cosa va detta subito con estrema chiarezza: Longarone Fiere Dolomiti non chiude, anzi si prepara al rilancio forte anche del traino di Milano Cortina 2026”. Era stata netta la presa di posizione della presidente Caterina Carrer in merito al destino dell’ente (qui l’articolo), nel sottolineare come si stesse procedendo alla predisposizione di un piano di risanamento per soddisfare le aspettative di stakeholders e soci.

 

Oggi, mercoledì 29 aprile, si è tenuta una nuova assemblea, che ha sancito la riduzione del capitale sociale già approvata a gennaio. Si passa da 1.138.000 euro a 571.231 euro: praticamente un dimezzamento, da ricondursi in buona parte alla perdita dell'esercizio 2024/2025.

 

“Si tratta di un atto ponderato a lungo - fa sapere Roberto Padrin, sindaco di Longarone - che non vuole essere una smobilitazione della fiera. Serve infatti a porre basi solide per il rilancio, archiviando definitivamente le difficoltà che l’ente si trascina ancora dal Covid”.

 

Alla domanda de Il Dolomiti in merito alle notizie che circolano sulle dimissioni del Cda non è invece stato dato riscontro, per cui si attende eventuale comunicazione da parte dell’ente stesso. Ciò cui si punta nel frattempo è un piano industriale, condizione essenziale per guardare alla prospettiva di un rilancio.

 

“Contestualmente - prosegue infatti Padrin - abbiamo chiesto un piano industriale solido e strutturato che possa dare respiro alla fiera e per questo verrà incaricato consulente per rafforzare business plan. La fiera, va sottolineato, ha chiuso in utile tutti gli appuntamenti organizzati nell’ultimo anno, il che rappresenta e continuerà a rappresentare un servizio importante non solo per Longarone, ma per l’intero territorio”.

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