Longarone Fiere, il Cda smentisce la chiusura: "Ci prepariamo al rilancio forti delle Olimpiadi: abbiate fiducia". Pronto il piano di risanamento da presentare ai soci
Dopo mesi in cui le notizie di crisi si sono alternate a quelle sui tentativi di cercare soluzioni per evitare la chiusura, sul futuro di Longarone Fiere interviene la presidente Caterina Carrer che invita alla fiducia e spiega come si intende procedere nel processo di riordino economico-contabile dell’ente

LONGARONE. "A fornitori ed espositori dico: abbiate fiducia. La Fiera ha grandi potenzialità e questo consiglio intende svilupparle pienamente. I soci conoscono l’importanza della Fiera per il territorio e faranno il possibile per sostenerne il rilancio".
E' netta la presa di posizione di Caterina Carrer, presidente del consiglio di amministrazione di Longarone Fiere, sul futuro dell’ente. “Una cosa va detta subito con estrema chiarezza: Longarone Fiere Dolomiti - ribadisce - non chiude, anzi si prepara al rilancio forte anche del traino di Milano Cortina 2026”.
A questo intende puntare la nuova governance, dopo mesi in cui le notizie di crisi si sono alternate a quelle sui tentativi di cercare soluzioni per evitare la chiusura. Ora l'ente fa sapere che, a seguito dell’aumento di capitale di 800 mila euro deliberato nell’ottobre 2024 dai soci di maggioranza relativa, cioè Regione Veneto tramite Veneto Agricoltura, Comune di Longarone, Provincia di Belluno e Camera di commercio di Treviso Belluno, il capitale sociale di Longarone Fiere Dolomiti è passato da 338 mila a 1.138.000 euro e questo ha consentito di intervenire sull’immobile strumentale, permettendo la continuazione dell’attività.
“L’assemblea – continua Carrer – ha chiesto al Consiglio di amministrazione la predisposizione di un business plan che, alla luce delle decisioni che i soci saranno chiamati ad assumere, sarà integrato e configurato come un vero e proprio piano di risanamento in grado di soddisfare le aspettative di tutti gli stakeholders e dare concrete risposte alle aspettative dei soci ed alle istanze indirizzate al Consiglio dagli organi sociali. Il documento è stato trasmesso in vista dell’assemblea dell’8 aprile scorso e sarà posto all’attenzione dell’assemblea straordinaria riconvocata a fine mese in considerazione del fatto che, in una prima convocazione, il Comune di Longarone, la Provincia di Belluno e la Pro Loco si erano astenuti”.
A pochi giorni dalla la 24esima edizione di Caccia Pesca in Natura, inoltre, l’ente ricorda anche le manifestazioni realizzate. “Da gennaio 2025 - prosegue la presidente - si sono succedute, tutte con ampio riscontro favorevole e margini positivi, Costruire, Arte in Fiera Dolomiti, Agrimont, il Festival delle Foreste, la TTB Time to Bike, Woman Art Expo, Dolomiti HoReCa, Arredamont e MIG Experience 2025. Una sottolineatura poi la merita la mostra ‘Sport e montagna tra tradizione e innovazione - Cortina d’Ampezzo. Le due Olimpiadi’, che ha incluso la cerimonia ufficiale di lancio delle torce olimpica e paralimpica per l’Host Regione del Veneto, con successive tappe a Padova, Verona e altre sedi, a dimostrazione di una centralità della fiera per la promozione del territorio”.
In parallelo, il processo di riordino economico-contabile per raggiungere una riduzione dell’indebitamento e avviare la ristrutturazione di una parte dei debiti, il recupero di crediti incagliati da anni e la riorganizzazione del personale. “È affrontando queste criticità - sottolinea - che abbiamo maturato la convinzione che la Fiera sia in grado di proseguire la propria attività in condizioni di equilibrio e continuità, attraverso l’eliminazione di costi strutturali e, in particolare, mediante la cessione del compendio immobiliare, al fine di estinguere il debito da mutuo acceso nel 2008 per l’acquisto dell’immobile ed evitare il sostenimento dell’Imu”.
“A tal proposito - prosegue ancora - vanno dette due cose. La prima è che quasi tutti gli enti fieristici dispongono degli spazi ove organizzare l’attività senza gli oneri della proprietà immobiliare, per cui la riorganizzazione della struttura della Fiera con la cessione del bene allineerebbe quest’ultima agli standard industriali del settore. La seconda è che, in questa prospettiva, è stata commissionata una perizia asseverata sulla base della quale sono state avviate trattative con il Comune di Longarone, che auspichiamo possano giungere a buon esito. Resta inoltre centrale la necessità di individuare una figura di direttore generale in grado di assicurare continuità gestionale, coordinamento operativo e presidio unitario delle attività. Una governance strutturata è infatti indispensabile per garantire efficacia decisionale, attuazione del piano industriale e capacità di sviluppo strategico, soprattutto in fase di rilancio”.
Nel frattempo, si lavora per le manifestazioni già in calendario per il 2026. “Vorrei infine ricordare che Fiera - conclude Carrer - non significa solo attività fieristica. Longarone Fiere Dolomiti può vantare una significativa attività congressuale, con eventi e iniziative realizzate con il nostro intervento diretto o comunque con il supporto logistico della struttura. Si tratta di un’attività strategica per imprese e istituzioni, che consente lo svolgimento di eventi di diversa dimensione per i quali risultano indispensabili gli ampi spazi attrezzati disponibili presso il quartiere fieristico di Longarone”.












