Contenuto sponsorizzato
Belluno
16 agosto | 12:17

Trasporto pubblico, collaborazione Unitn-Provincia per migliorare il servizio. Bortoluzzi: "Fondamentale per contrastare lo spopolamento della montagna"

Il progetto "Prossima Fermata" analizza, con un questionario rivolto agli studenti, i flussi delle varie tratte per capire dove implementare il servizio: l'intenzione è di allargarlo a tutta la provincia e di integrarlo per comprendere anche le esigenze dei lavoratori

 

Trasporto pubblico, collaborazione Unitn-Provincia per migliorare il servizio

BELLUNO. Mappare i flussi di utenza del trasporto pubblico locale, verificare le esigenze delle varie vallate e intersecare orari e tratte: il progetto dell'Università di Trento "Prossima Fermata" – volto ad analizzare, attraverso un questionario che coinvolge gli studenti, i flussi delle varie tratte per capire dove implementare il servizio – aumenta il suo raggio di azione e, già attivo in Trentino e nelle aree limitrofe tra cui il feltrino, c'è ora l'intenzione di estenderlo al resto della provincia di Belluno.

 

Il Consiglio studentesco di ateneo nei giorni scorsi ha infatti contattato, per presentare il proprio progetto d'analisi, il consigliere provinciale delegato ai trasporti Massimo Bortoluzzi che ha dichiarato: "Mappare le esigenze di servizio e i flussi di utenza è fondamentale per poter efficientare il trasporto pubblico: con i ragazzi dell’Università di Trento abbiamo già preso contatti e prossimamente studieremo insieme le modalità più funzionali ad allargare lo studio al Bellunese"

 

Il progetto di monitoraggio, come detto, è già attivo su Trento e aree limitrofe e coinvolge gli studenti universitari e delle scuole superiori e, come spiegato dal referente trasporti del Consiglio studentesco di ateneo Giovanni Migotto: "Si propone come una sfida per migliorare la mobilità urbana ed extraurbana".

 

"Stiamo analizzando i flussi a partire dai punti di partenza e arrivo, dalle tratte più usate dagli studenti, per vedere dove è necessario implementare il servizio e dove invece non serve – continua Migotto – e la raccolta delle informazioni viene effettuata attraverso un questionario: poi i dati vengono studiati con l’obiettivo di creare un report che sia utile sia agli studenti, sia alla pubblica amministrazione e a chi gestisce il trasporto pubblico. Tra le finalità che ci siamo posti c’è anche il miglioramento delle tempistiche di trasporto da Feltre, perché molti bellunesi frequentano l’Università di Trento".

 

Ora la Provincia sta ora studiando le modalità per riproporre la rilevazione dei dati anche nel Bellunese, integrando il questionario e allargandolo al di fuori della categoria degli studenti, per capire anche le esigenze dei lavoratori.

 

"L’obiettivo, vista la carenza di autisti, deve essere quello di aumentare il servizio dove serve e di evitare di avere autobus che girano a vuoto" commenta il consigliere Massimo Bortoluzzi, che specifica: "Dare un servizio efficiente è fondamentale per creare politiche attive finalizzate a contrastare lo spopolamento della montagna".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 05 agosto | 13:51
La denuncia della pagina social Laggio Lajo di Cadore: "Magari a casa vostra lo potete anche fare al lato della strada ma non qui in Cadore. Noi [...]
Cronaca
| 05 agosto | 12:58
Il gravissimo incidente è avvenuto negli scorsi giorni a Jesolo: il giovane, residente a Trento, è stato trasportato in gravissime condizioni [...]
Cronaca
| 05 agosto | 13:18
L’amministrazione comunale sul nuovo limite introdotto in via Venezia: “A 30 km/h un conducente ha più tempo per percepire un ostacolo, [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato