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Trento
19 settembre | 13:33

Morte dell'orsa KJ1, la Lav: "Abbiamo il rapporto dei forestali sull'aggressione, sono state raccontate delle menzogne per arrivare all'abbattimento" 

Da quello che viene riportato nel rapporto citato dall'associazione si farebbe chiarezza sulla dinamica dell'incidente ed escono nuovi dettagli su quello che è successo il 16 luglio scorso. Lav: "Il vero pericolo per i trentini non sono gli orsi ma Fugatti, che con le sue omissioni, la sua visione distorta della realtà, ha ormai ampiamente dimostrato l’inadeguatezza al ruolo di Presidente provinciale"

Morte dell'orsa KJ1, la Lav: Abbiamo il rapporto dei forestali sull'aggressione

TRENTO. “Fugatti ha consapevolmente piegato la realtà dei fatti al suo volere, al punto di far raccontare menzogne al turista francese, allo scopo di costruire a tavolino il racconto di un’aggressione avvenuta senza ragione, utile a giustificare la sua decisione di uccidere KJ1. Si è trattato quindi di un vero e proprio assassinio a sangue freddo deciso e organizzato nelle stanze della Provincia”. Sono parole molto forti quelle che arrivato da Massimo Vitturi, responsabili Lav Animali Selvatici e che riguardano l'episodio avvenuto  lo scorso 16 luglio in cui l'orsa Kj1 ha aggredito un escursionista in località Naroncolo nel comune di Dro. Episodio che ha poi portato alla decisione della Pat di abbattere il plantigrado. 

 

L’orsa KJ1, in compagnia dei suoi cuccioli, la mattina del 16 luglio ha incontrato il  turista francese che, mentre sta camminando lungo un sentiero, viene aggredito. L’uomo si stende a terra per proteggersi. L'episodio è stato descritto come un “attacco subìto senza motivo” spiega la Lav ma “le cose non sembrano essere andate proprio così come le ha raccontate il signor Triffaux, che dopo l’uccisione dell’orsa KJ1 si è pure detto dispiaciuto per il destino dell’orsa” continua l'associazione.

 

La Lav, infatti, è entrata in possesso della Scheda di Interazione Uomo-Orso del 16/07/2024 redatta dal Servizio Faunistico della Provincia autonoma di Trento, dove si legge che “la persona coinvolta nell’evento ha incontrato l’orsa alle 06:45 del mattino mentre era impegnata in 'corsa sul sentiero', un’evidenza mai emersa pubblicamente ma che consente di inquadrare quanto accaduto sotto una nuova luce”.

 

Da quello che viene riportato nel rapporto citato dall'associazione si farebbe quindi chiarezza sulla dinamica dell'incidente. Il turista francese correva da solo all’alba su un sentiero, e si è poi improvvisamente imbattuto in un’orsa con i suoi cuccioli, che si è ritrovata a una distanza ravvicinata all’uomo.

 

“L’incontro con un’orsa con i cuccioli e il fatto che lo stesso sia avvenuto in modo improvviso e ravvicinato – viene spiegato dalla Lav - sono due elementi percepiti come vere e proprie minacce all’incolumità propria e dei cuccioli da parte dell’orsa, riconosciuti dalla letteratura scientifica internazionale come le principali cause di attacchi da parte di un orso bruno. Un elemento importante, quindi, che avrebbe potuto determinare una ricostruzione diversa di quanto accaduto, ma che è stato consapevolmente omesso nella ricostruzione dei fatti riportata nel decreto n.81 del 29 luglio 2024 a firma Maurizio Fugatti, che ha poi portato all’uccisione dell’orsa KJ1”. 

 

Il fatto poi che l’uomo che stava correndo, spiega ancora l'associazione “abbia sempre negato di averlo fatto, conferma che c’è stata una regia che ha voluto scientemente omettere questo particolare, al fine di ricostruire il fatto come se si fosse trattato di un attacco immotivato, così da etichettare KJ1 come orsa realmente pericolosa per la pubblica sicurezza”.
 
Quanto accaduto a KJ1, conclude la Lav “dimostra una volta di più che Fugatti non ha alcun interesse a garantire la sicurezza dei cittadini, la sua furia orsicida prevale su ogni ragione, su ogni valutazione degli incidenti accaduti che un buon amministratore utilizzerebbe per trarre indicazioni utili a favorire la convivenza allo scopo di prevenire possibili interazioni con gli orsi. Il vero pericolo per i trentini non sono gli orsi ma Fugatti, che con le sue omissioni, la sua visione distorta della realtà, ha ormai ampiamente dimostrato l’inadeguatezza al ruolo di Presidente provinciale, prima i cittadini trentini riusciranno a liberarsi di lui, prima avranno l’opportunità di affidare il tema della convivenza e della sicurezza a persone realmente competenti”.

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