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Trento
11 giugno | 18:17

Operativi i primi 9 autobus elettrici acquistati grazie ai fondi Pnrr. Fugatti: "Passo importante verso una mobilità sempre più moderna in Trentino"

Si tratta di un investimento complessivo pari a 12,2 milioni di euro, ottenuti dalla Provincia autonoma di Trento e dal Comune di Trento tramite il Pnrr

Operativi i primi 9 autobus elettrici acquistati grazie ai fondi Pnrr

TRENTO. Entreranno in esercizio a partire da mercoledì 12 giugno, i primi nove autobus 100% elettrici della flotta di Trentino Trasporti. 

 

Serviranno la linea 17 da Trento a Lavis e sono la prima tappa di un più ampio progetto di elettrificazione del servizio urbano di Trento avviato da Trentino Trasporti che entro il giugno 2025 vedrà complessivamente 16 nuovi mezzi elettrici in circolazione lungo l’asse dell’Adige da Trento a Zambana, passando per Lavis. 

 

Si tratta di un investimento complessivo pari a 12,2 milioni di euro, ottenuti dalla Provincia autonoma di Trento e dal Comune di Trento tramite il Pnrr.

“La mobilità sostenibile e i collegamenti per le nostre comunità sono temi centro dell’agenda dell’esecutivo provinciale, perché contribuiscono a migliorare la qualità della vita dei cittadini e ad accorciare le distanze tra centri e periferie” ha spiegato il presidente Fugatti, che ha ricordato come l'elettrificazione della rete urbana cittadina sia solo uno dei numerosi progetti sul tavolo della Provincia. “Questo intervento è un passo importante verso una mobilità sempre più moderna in Trentino, capace di coniugare l’efficienza e la sostenibilità ambientale, in un’ottica di intermodalità al servizio dei territori - ha spiegato -. Vanno in questa direzione l’elettrificazione della Valsugana, il bypass ferroviario di Trento, ma anche l’impegno della Provincia a realizzare la Funivia Trento - Monte Bondone, così come la collaborazione con RFI per la redazione di uno studio di fattibilità per la ferrovia dell’Avisio”.

 

Nove gli autobus che da domani saranno in servizio lungo la linea 17 del servizio urbano di Trento, tre da diciotto metri e sei da dodici metri, mezzi acquistati grazie a circa 7,5 milioni di euro, (7.459.951,06 euro) di fondi Pnrr ottenuti dalla Provincia e destinati alla prima fase del progetto. 

 

Una linea ad alta capacità, che consentirà al servizio di passare da circa 300 passeggeri all’ora per direzione fino a un massimo 800 in orario di punta in base alla frequenza di passaggio. Oltre al miglioramento del servizio offerto, si punta alla riduzione della CO2 emessa, stimata in 400 tonnellate in meno all’anno, e a un positivo bilancio energetico con riduzione di energia primaria di circa il 13%.

 

Altri 7 nuovi mezzi elettrici della lunghezza di 12 metri arriveranno nel giugno 2025, con la Fase 2 del piano di elettrificazione che riguarderà le linee 7 e 15, per un ulteriore investimento di poco inferiore ai 5 milioni di euro (4.717.406 euro), fondi PNRR ottenuti dal comune di Trento.

 

Il progetto di progressiva elettrificazione del servizio urbano di Trento prevede tre fasi. 

La fase 0, sperimentale, che partirà il 12 giugno con l’orario estivo, prevede la modifica della linea 17 che in andata verso Lavis effettuerà le fermate lungo la sponda trentina dell’Avisio per poi immettersi nel centro di Lavis ed effettuare il capolinea a piazzale Stolcis presso la stazione della ferrovia Trento Malé Mezzana; al ritorno invertirà il percorso.

 

Si avrà un miglioramento del servizio in quanto più capillare per l’abitato di Lavis; a questa saranno aggiunte delle corse dirette verso la stazione Trento Malé di piazzale Stolcis con un risparmio di 4 minuti sul tempo di percorrenza.

 

Questo permetterà di mettere alla prova le nuove tecnologie, non solo dei bus ma anche della ricarica al deposito e in linea, e il gradimento della clientela con un incremento dei km di servizio e, grazie alla tecnologia elettrica a zero emissioni con energie certificata 100% rinnovabile, con un ridotto impatto energetico e un risparmio di CO2 stimato in 268 tonnellate su base annua.

 

La fase 1, che verrà avviata in settembre con l’orario invernale, vedrà l’introduzione della linea 17/ effettuata con bus ad alta capienza in grado di aumentare la capacità oraria da circa 300 passeggeri all’ora per direzione fino a un massimo 800 in orario di punta con una frequenza di passaggio fino a 10 minuti.  La linea 17/ collegherà anche l’abitato di Zambana.

Oltre al miglioramento del servizio offerto, si punta alla riduzione della CO2 emessa, stimata in 400 tonnellate in meno all’anno, e a un positivo bilancio energetico con riduzione di energia primaria di circa il 13%. 

 

La fase 2, che si prevede attiva da giugno 2025, prevede l’elettrificazione delle linee 7 e 15 con 7 bus elettrici da 12 metri; verranno elettrificati i due capolinea di Gocciadoro e Spini di Gardolo con ricariche del tipo opportunity. Si stima un risparmio di 450 tonnellate di CO2 emessa all’anno, e un positivo bilancio energetico con riduzione di energia primaria di circa il 13%. 

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