Paracadutista dell'esercito trovato morto folgorato, nessuna autopsia sul corpo di Riccardo D'Angeli
La procura di Potenza non ha ritenuto necessario far svolgere l'autopsia sul cadavere. Secondo gli inquirenti D'Angeli è morto folgorato: restano da ricostruire le esatte dinamiche di quanto accaduto

BRUNICO. Riccardo D'Angeli, paracadutista dell'esercito e arrampicatore di origini romane, residente a Brunico, è stato trovato negli scorsi giorni senza vita vicino ad una pala eolica a Campomaggiore (QUI ARTICOLO).
Il 41enne si trovava in Basilicata in camper per dedicarsi all'arrampicata per qualche giorno. Di lui non si avevano però più notizie ed erano quindi scattate le ricerche. L'interruzione del flusso di energia elettrica da una pala eolica, a circa due chilometri da Campomaggiore dove si era fermato con il camper l'uomo, avevano avviato alcuni controlli, conducendo al ritrovamento del corpo senza vita di D'Angeli.
A seguito delle indagini (tutt'ora in corso) la procura di Potenza non ha ritenuto necessario far svolgere l'autopsia sul cadavere. Secondo gli inquirenti D'Angeli è morto folgorato, in circostanze da chiarire.
La salma è stata restituita alla famiglia, originaria di Viterbo. Il funerale è già stato celebrato, con rito laico, nella sede dell'Aves, il centro addestrativo aviazione dell'esercito.












