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| 04 gen 2024 | 16:11

Picchia e perseguita l'ex compagna che lo denuncia: 34enne arrestato

La giovane vittima, a fine dicembre scorso, aveva raccontato ai militari di vivere uno stato di ansia e timori costanti e che in più occasioni, il compagno, in preda a veri e propri scatti di gelosia l’aveva pedinata e percossa, tanto da costringerla a cambiare le proprie abitudini di vita

Picchia e perseguita l'ex compagna che lo denuncia: 34enne arrestato
di Redazione

SOAVE. La pedinava e in alcune occasioni l'aveva anche insultata e percossa. Non le dava respiro. Non accettava che lei avesse deciso di troncare la loro relazione. E così alla giovane non è rimasto altro da fare che denunciarlo ai carabinieri i quali dopo attente indagini coordinate dalla procura della repubblica hanno raccolto gli elementi necessari affinché il Gip emanasse un'ordinanza di custodia in carcere per l'uomo, accusato di atti persecutori e violenti. 

 

Anche durante le trascorse giornate di festa per l’inizio del 2024 sono state registrate gravi violenze familiari. E in tal senso è alta l’attenzione dell’Arma nel contrasto ai reati di violenza domestica e di genere, c.d. “Codice Rosso“, tanto che in queste ultime ore sono stati eseguiti due distinti arresti compiuti, rispettivamente, a Isola della Scala e a Soave.

 

A Soave, nella giornata di ieri, i carabinieri di San Bonifacio hanno tratto in arresto uno stalker di 34 anni, italiano, accusato del reato di atti persecutori, di stalking. La giovane vittima, a fine dicembre scorso, aveva raccontato ai militari di vivere uno stato di ansia e timori costanti e che in più occasioni, il compagno, in preda a veri e propri scatti di gelosia l’aveva pedinata e percossa, tanto da costringerla a cambiare le proprie abitudini di vita. Le immediate indagini condotte dai carabinieri e coordinate dalla Procura della Repubblica di Verona hanno confermato il comportamento persecutorio e violento dell’uomo, che non tollerava che la donna avesse manifestato la volontà di interrompere la loro relazione sentimentale.

 

Per tale ragione l’Autorità Giudiziaria scaligera richiedeva una misura cautelare nei confronti del 34enne che ha trovato accoglimento da parte del Gip presso il Tribunale di Verona che emetteva un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere, poi eseguita dai carabinieri. All’esito delle formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso la casa circondariale di Verona Montorio, a disposizione della Autorità giudiziaria.

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