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Trento
05 aprile | 13:13

Picco di attacchi informatici gravi, ecco il nuovo laboratorio congiunto Fbk-Dedagroup dedicato alla cybersecurity

Fbk metterà a disposizione le risorse e le metodologie del proprio centro per la cybersecurity e Dedagroup porterà l’esperienza di un operatore impegnato ad accompagnare nella digitalizzazione oltre 4000 clienti

TRENTO. La storica collaborazione tra Fondazione Bruno Kessler e Dedagroup, polo di aggregazione delle eccellenze italiane del Software e delle Soluzioni As a Service, si rafforza ulteriormente: nasce infatti il Co-Innovation Lab Cleanse, un laboratorio per il trasferimento tecnologico continuo, focalizzato sulla cybersecurity per i software di nuova generazione.

 

E così, dopo il primo laboratorio dedicato all'intelligenza artificiale e all'ingegneria dei dati nato nel 2016, arriva un nuovo investimento congiunto con l’obiettivo di permettere al mercato di integrare nuove metodologie e nuovi strumenti per lo sviluppo di software cloud native sicuri “by design”, così da anticipare e rispondere ai sempre più elevati standard richiesti nel campo della cybersecurity e alla complessità delle sfide poste dai nuovi scenari tecnologici e applicativi.

 

In quest’ottica, FBK metterà a disposizione di Cleanse le risorse e metodologie del proprio Centro per la Cybersecurity impegnato su due principali linee di ricerca: l’identità digitale e la sicurezza dei servizi distribuiti.

 

Dedagroup, invece, porterà l’esperienza sul campo di un operatore impegnato ad accompagnare nella digitalizzazione oltre 4000 clienti, molti dei quali attivi in settori “critici” dal punto di vista della sensibilità dei dati trattati, come amministrazioni pubbliche e istituzioni finanziarie.

 

"Il nuovo laboratorio Cleanse rappresenta un passo significativo nell'evoluzione della nostra partnership con Dedagroup, ponendo l'accento sulla sicurezza dei software cloud native e sviluppando tecniche per l’integrazione di algoritmi di Intelligenza Artificiale che garantiscano non solo la sicurezza, ma anche l'affidabilità delle applicazioni – dichiara il presidente di FBK Ferruccio Resta – e grazie al nuovo Co-Innovation Lab miriamo ad anticipare le sfide emergenti nel campo della cybersecurity, promuovendo sia l’approccio innovativo della security by design, con l'integrazione di misure di sicurezza fin dalle prime fasi di sviluppo di un software, sia fornendo strumenti all’avanguardia per affrontare le minacce attuali e future. La collaborazione ormai consolidata con Dedagroup ci consente di combinare ricerca avanzata e applicazioni pratiche, contribuendo così a costruire un ecosistema digitale più sicuro e affidabile".

 

Uno dei primi ambiti di applicazione del lavoro di Cleanse sarà il rafforzamento del Digital Hub, la piattaforma di Data & AI Engineering sviluppata dal primo Co-Innovation Lab, che consente di semplificare e velocizzare la gestione del ciclo di vita del dato dalla sua generazione, trasformazione e valorizzazione fino alla sua visualizzazione ed esposizione.

 

Questo permetterà a Dedagroup di evolvere ancora più velocemente le architetture software in infrastrutture cloud native, offrendo al mercato nuovi modelli e metodologie per lo sviluppo di soluzioni sicure "by design".

 

“Come primario gruppo impegnato nello sviluppo di software e applicativi, da sempre vediamo nella ricerca un asset imprescindibile per continuare a garantire ai nostri clienti i più elevati standard di prodotto - specifica il presidente esecutivo di Dedagroup Marco Podini - e oggi questo ci permette di rispondere con efficacia all’incremento della complessità legata alle più recenti evoluzioni nell’ambito dello sviluppo: dalla realizzazione di soluzioni cloud native, all’integrazione e adozione di tecnologie avanzate come l'intelligenza artificiale. Ecco perché riteniamo sia di fondamentale importanza lavorare insieme a un’istituzione come FBK anche sul fronte della cybersecurity, uno degli ambiti strategici su cui ogni tipo di industria si sta misurando e sarà chiamata a strutturarsi”.

 

Ed è proprio il rapporto annuale di Clusit, l'associazione italiana per la sicurezza informatica, a confermare questo trend di esponenziale crescita del rischio, mettendo in evidenza la necessità di trovare nuove soluzioni ed ampliare le competenze: nel 2023, infatti, gli attacchi informatici gravi sono cresciuti nel mondo del 12% rispetto all'anno precedente, e in Italia la crescita è stata addirittura del 65%.

 

E se le soluzioni arrivano dallo sviluppo del software, le competenze giungono necessariamente dalla formazione: per questo motivo il Co-Innovation Lab Cleanse prevede inoltre l'attivazione di due dottorati di ricerca industriali, articolati in un percorso di tre anni, che combinano un’attività mista svolta sia all’interno di FBK che in Dedagroup.

 

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