Prima il furto con destrezza alla stazione, poi la rapina aggravata in un bar: scatta il decreto di espulsione per un 19enne
Il questore di Bolzano, Paolo Sartori, ha emesso negli scorsi giorni tre decreti di espulsione e nove misure di prevenzione personale: “L'obiettivo è quello di mantenere il più elevato possibile il livello di legalità della nostra Provincia, facendo percepire alla cittadinanza la vicinanza delle istituzioni ai problemi e alle esigenze da essa ritenuti imprescindibili”

BOLZANO. Tre decreti di espulsione e nove misure di prevenzione personale: è questo il bilancio delle attività portate avanti negli scorsi giorni dal personale della Questura di Bolzano nel corso dei servizi di pattugliamento effettuati in Provincia. A riferirlo è lo stesso questore, Paolo Sartori, che sottolinea: “L'obiettivo è quello di mantenere il più elevato possibile livello di legalità nella nostra Provincia, facendo percepire alla cittadinanza la vicinanza delle istituzioni ai problemi ed alle esigenze da essa ritenuti imprescindibili”.
Nella giornata di ieri, dicono le autorità, in occasione di specifiche attività di prevenzione sulla ciclabile lungo Fiume Isarco, è stato identificato un cittadino tunisino di 19 anni, con permesso di soggiorno per minore scaduto da oltre un anno del quale non era stato chiesto il rinnovo. Sbarcato in Sicilia da minorenne, dicono ancora le forze di polizia, si era subito allontanato dalla struttura e, divenuto maggiorenne, nel gennaio del 2024 si era reso responsabile di un furto con destrezza a Bolzano, in zona stazione ferroviaria, mentre nel marzo successivo, sempre a Bolzano, aveva commesso una rapina aggravata ai danni del titolare di un bar.
“Messo a disposizione dell'Ufficio immigrazione per le verifiche del caso – scrive la Questura – nei suoi confronti il questore ha emesso un decreto di espulsione ed un conseguente ordine di trattenimento al centro di permanenza per i rimpatri di Gradisca d'Isonzo, dove già in serata è stato scortato dagli agenti in attesa di essere imbarcato su un volo diretto al Paese d'origine”. Altri due stranieri, due cittadini di nazionalità irachena, sono stati sorpresi in Provincia senza titolo per permanere in Italia e sono quindi stati espulsi con altrettanti ordini di allontanamento dal territorio nazionale.
Nel dettaglio, nei confronti di cinque cittadini di diverse nazionalità (Nigeria, Senegal, Gambia) con precedenti sono poi stati emessi altrettante misure di Daspo urbano, provvedimenti amministrativi che vietano l'accesso e lo stazionamento in alcune aree del capoluogo (Parco Cappuccini, Piazza Verdi, Piazza e viale della Stazione, parco della Stazione, via Garibaldi, via Alto Adige, via Perathoner). I soggetti, dicono le forze dell'ordine: “Sono stati sorpresi in atteggiamenti molesti durante i vari servizi di controllo, intenti a bivaccare in evidente stato di ubriachezza, ad abbandonare rifiuti e a consumare sostanze stupefacenti, impedendo di fatto ad altri cittadini di poter fruire di tali aree in sicurezza e tranquillità”. I cinque soggetti colpiti dal provvedimento non potranno più accedere nelle aree menzionate per il periodo di 1 anno.
Il Questore ha poi emesso anche un Daspo “Willy” (un divieto di accesso ai pubblici esercizi dell'intero Comune di Bolzano) nei confronti di una donna, che negli ultimi tre anni è stata ripetutamente denunciata all'Autorità giudiziaria per aver provocato gravi disordini all'interno e nelle immediate pertinenze di bar e discoteche. L'ultimo episodio risale al 9 marzo scorso, quando gli agenti sono intervenuti in seguito alla chiamata del gestore di un bar del capoluogo per far fronte ai comportamenti aggressivi e molesti della donna. La donna non potrà accedere nei locali bolzanini per 2 anni (la violazione di tale divieto è punita con la reclusione da 1 a 3 anni e con la multa da 10mila a 24mila euro). Infine, il questore ha emesso due fogli di via e un avviso orale nei confronti di altrettanti individui (uno residente a Bolzano e altri due in altre Province) gravati da precedenti penali e/o di Polizia per reati contro la persona, contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti.














