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Trento
03 dicembre | 16:49

Quattro casi di morbillo in Trentino: una persona ricoverata in ospedale

I quattro casi di morbillo riguardano degli adulti seguiti ora dai Servizi di igiene pubblica territoriali del Dipartimento di prevenzione di Apss. Due casi sono stati segnalati in Val di Non, uno nella piana Rotaliana e uno nelle Valli Giudicarie (persona non residente, di passaggio)

di Redazione

TRENTO. Quattro casi di morbillo e in un caso con conseguente ricovero in ospedale. E' questa la brutta notizia che arriva dal Trentino e che è figlia di mancate vaccinazioni e di coperture che negli ultimi anni erano cadute sotto la soglia del 90% (oggi si è rialzata nella nostra Provincia arrivando al 92%). 

 

I quattro casi di morbillo riguardano degli adulti seguiti ora dai Servizi di igiene pubblica territoriali del Dipartimento di prevenzione di Apss. Due casi sono stati segnalati in Val di Non, uno nella piana Rotaliana e uno nelle Valli Giudicarie (persona non residente, di passaggio). In un caso è stato necessario il ricovero in ospedale, anche se fortunatamente non ci sono state conseguenze gravi. In tutti e quattro i casi sono stati immediatamente individuati i contatti stretti attraverso l’inchiesta epidemiologica e sono state invitate a vaccinarsi le persone non coperte dal vaccino.

 

L'azienda sanitaria spiega

 

Il morbillo è estremamente contagioso, non esiste un’immunità naturale o una resistenza innata verso il virus; l’unica misura di prevenzione è la vaccinazione, altamente raccomandata ai bambini ma anche agli adolescenti e ai giovani adulti che non sono mai stati vaccinati. Il morbillo è una malattia eliminabile dal nostro territorio qualora si raggiungano e si mantengano coperture vaccinali ottimali (maggiori del 95%). In Trentino negli ultimi cinque anni l’adesione alla vaccinazione è migliorata e ad oggi la percentuale di bambini vaccinati per morbillo supera il 95%, anche se si registrano variazioni significative nei diversi ambiti territoriali, con un’adesione più bassa nelle valli di Fiemme e Fassa che si attesta nell’ultimo anno al 92%, un dato comunque in miglioramento rispetto agli anni in cui il tasso di adesione era intorno all’88%.

 

Spesso il morbillo viene sottovalutato e considerato una malattia benigna, anche se in una percentuale importante di casi può dar luogo a complicanze anche gravi come polmoniti, otiti medie, piastinopenia e danni neurologici. Quando l’adesione alla vaccinazione non è ottimale, la malattia si manifesta con epidemie di dimensioni limitate e distanziate di parecchi anni l’una dall’altra che colpiscono persone non vaccinate in età adolescenziale o giovani adulti. Circa il 75% dei casi di morbillo registrati in Italia nel 2024 riguarda persone con più di 15 anni e di essi il 50% viene ricoverato o accede in Pronto Soccorso con febbre, dolori muscolari, congiuntivite, polmonite. 

 

Il vaccino contro il morbillo è sicuro e i rischi derivanti da eventuali effetti collaterali sono di molto inferiori, per gravità e frequenza, ai rischi che si corrono contraendo la malattia. Le controindicazioni al vaccino sono rarissime e vengono sempre accertate dagli operatori sanitari prima della somministrazione. Il vaccino trivalente (morbillo, parotite, rosolia) viene somministrato negli ambulatori vaccinali dei distretti sanitari di residenza. Le vaccinazioni rappresentano lo strumento di sanità pubblica più efficace per prevenire le malattie infettive e preservare la salute del singolo e della comunità. Raccomandiamo alle famiglie di rispettare il calendario vaccinale e aderire alle vaccinazioni. Invitiamo gli adulti che non sono stati immunizzati in età pediatrica a vaccinarsi contattando i centri vaccinali di Apss. 

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