Restyling totale al Centro Sportivo "Don Onorio Spada" di Villazzano: verrà posato il sintetico. La ViPo Trento investirà in prima persona per la ristrutturazione
Il costo complessivo dei lavori si aggira attorno ai 700mila euro: il 75% verrà coperto da un contributo provinciale, il 15% da un contributo comunale e il restante 10% sarà garantito dalla società sportiva. "E' stato impegnativo, abbiamo impiegato 4 anni tra carte, burocrazia e progetti per far partire i lavori. Abbiamo deciso di coprire la parte mancante, altrimenti non saremmo riusciti nell'intento di realizzare uno splendido centro per far allenatore i nostri bambini" spiega il presidente Sembenotti

TRENTO. Lavori in corso al Centro Sportivo "Don Onorio Spada" di via Valnigra a Villazzano.
Da qualche settimana il manto in erba naturale del campetto che ospita l'attività della Scuola Calcio della ViPo Trento è stato rimosso per consentire la posa del fondo in sintetico, che avverrà nei prossimi mesi e sarà realizzato dalla ditta Eco Sport Italia di Pieve di Soligo.
Ma non solo, perché il Centro Sportivo, gestito dal "Consorzio Valnigra", sarà dotato anche di un nuovissimo impianto d'illuminazione a led e la palazzina che ospita uffici, magazzini e spogliatoi sarà anch'essa oggetto d'importanti lavori di ristrutturazione. A cui, nei prossimi anni, seguirà una seconda attività d'ampliamento già programmata.
Il costo dei lavori? Circa 700mila euro, che saranno coperti per il 75% da un contributo provinciale, per il 15% da un contributo del Comune di Trento, mentre il restante 10% sarà sostenuto direttamente dalla ViPo Trento, che del Consorzio Valnigra è uno dei quattro soci.
Il sodalizio collinare, nato nel 2014 dalla fusione tra Villazzano Calcio e Povo Scania, ha deciso di impegnarsi in prima persona per rendere il Centro "Don Onorio Spada" un piccolo gioiellino e, dunque, migliorare ulteriormente la pratica sportiva dei tantissimi bambini tesserati per la società trentina. Che è la più "grande" dell'intera Provincia con i suoi 400 e oltre tesserati.
"Il campo in erba naturale era bellissimo - racconta il presidente della ViPo Trento, Marco Sembenotti - ma presentava anche tante "controindicazioni", che complicavano l'organizzazione dell'attività. Quando pioveva non poteva essere utilizzato, ogni volta che nevicava o ghiacciava bisogna aspettare che si liberasse naturalmente senza possibilità d'intervento e d'estate era ovviamente inutilizzabile in quanto veniva sottoposto alle normali operazioni di semina e ripristino. Da qui la scelta, quattro anni fa, di passare al manto in erba sintetica, che magari sarà meno "romantico" ma certamente più funzionale".
Ecco, appunto, l'iter è iniziato nel 2020, ma l'inizio dei lavori si è concretizzato solamente quattro anni dopo, con tutte le difficoltà annesse al periodo post pandemico, all'aumento del costo dei materiali e alla crisi energetica.
"Nemmeno noi - prosegue - pensavamo sinceramente che la parte burocratica fosse così "imponente". Tra carte, progetti e autorizzazioni siamo diventati matti e, non lo nego, più di una volta ci siamo detti: "ma chi ce lo fa fare?". Poi, però, ha prevalso la volontà di realizzare qualcosa d'importante per la società e per la comunità: siamo andati sino in fondo e a giugno sono partiti i lavori che, auspichiamo, possano completarsi entro il mese di ottobre. Si tratta di una ristrutturazione quasi totale che ci permetterà di avere una struttura ancora più moderna e funzionale a quelle che sono le nostre esigenze e che, allo stesso tempo, potrà essere sfruttata anche per altri utilizzi e manifestazioni, nonché per il calcio a 7 che in questo periodo gode di grande successo e patisce la carenza di impianti".
Una ristrutturazione per la quale la ViPo Trento ha deciso d'investire in prima persona, visto che la somma dei contributi pubblici non era sufficiente a coprire l'intero importo
"E' stata una decisione impegnativa - conclude Sembenotti - che ha coinvolto tutti i membri del consiglio direttivo. Per completare i lavori, e non lasciare nulla in sospeso sarà necessario trovare risorse aggiuntive perché i costi rispetto alle previsioni del 2020 si sono impennati. Ci mettiamo del nostro, contiamo su un trattamento “comprensivo” da parte delle imprese e sull'aiuto degli sponsor che da sempre ci sostengono. Mi preme sottolineare che, però, non c'è solo l'aspetto economico della vicenda: al momento non sono infatti in grado nemmeno di quantificare l'impegno in termini di tempo ed energie che il consiglio direttivo ha profuso per far sì che il progetto nascesse, prendesse corpo e che i lavori partissero. E' stata lunga, uno sforzo immane, ma ci siamo riusciti. La soddisfazione è ovviamente palpabile: adesso aspettiamo che i lavori si concludano, così che i nostri bambini possano allenarsi in una struttura nuova e ancora migliore".












