Si appoggia al parapetto del balcone per fumare ma perde l'equilibrio e precipita per 12 metri, muore il bellunese Renato Sagui
L'incidente è avvenuto mercoledì sera a Conegliano. L'uomo, molto alto, si sarebbe appoggiato al parapetto del balcone di casa (molto basso) per fumare una sigaretta e sarebbe caduto dal quarto piano di una palazzina

CONEGLIANO. Si chiamava Renato Sagui, aveva 68 anni, ed era originario di Zoppè di Cadore. E' lui la vittima del tragico incidente avvenuto mercoledì sera a Conegliano. L'uomo è precipitato dal terrazzo di casa, dal quarto piano del condominio in cui viveva.
Dalle indagini si sarebbe trattata di una tragica fatalità. L'uomo avrebbe perso l'equilibrio mentre stava fumando una sigaretta appoggiato verso l'esterno del balcone. La moglie era presente nell'appartamento ma non ha assistito direttamente all'incidente. E' uscita però dalla finestra per cercare il marito e lo ha trovato senza vita in fondo al palazzo sotto il balcone. E' stata lei a dare l'allarme. I sanitari sono giunti poco dopo ma l'uomo era morto sul colpo. Il volo, di 12 metri, non aveva lasciato scampo a Sagui che era già deceduto all'arrivo del personale medico. Chi ha avuto bisogno di soccorso, invece, è stata la moglie dell'uomo che in stato di choc dopo l'incidente si è sentita male.
I carabinieri hanno vagliato anche la pista del suicidio verificando se vi fosse qualche motivazione per giustificare un eventuale gesto estremo ma l'ipotesi più accreditata per gli inquirenti è che l’uomo, molto alto, abbia accidentalmente perso l’equilibrio dato che il parapetto del balcone è particolarmente basso e non misurerebbe nemmeno un metro.














