"Sicurezza sul lavoro, giovani, pace e dialogo sociale", ecco le priorità indicate da Uil, Cisl e Cgil del Trentino alla festa del 1° maggio
Il tradizionale evento per la festa dei lavoratori, che quest'anno si tiene a Lavis, è iniziato con il saluto dei tre segretari Walter Alotti, Michele Bezzi e Andrea Grosselli. Il sindaco Andrea Brugnara: "Ricordare il valore del primo maggio e della lotta per migliori condizioni di lavoro, come le donne della filanda Tambosi che nel 1890 scioperarono per chiedere la riduzione dell'orario di lavoro"

TRENTO. Sicurezza sul lavoro, giovani, pace e dialogo sociale: sono queste le priorità indicate in mattinata dai sindacati Uil, Cisl e Cgil del Trentino in occasione dell'apertura del tradizionale evento per festeggiare il primo maggio, festa dei lavoratori, che quest'anno si svolge al parco urbano di Lavis.
Ad affrontare il tema del dramma delle morti sul lavoro, ma anche dei tanti incidenti che coinvolgono lavoratrici e lavoratori, è stato il segretario generale della Uil del Trentino Walter Alotti.
"Le morti e gli incidenti sul lavoro sono un fenomeno che non possiamo accettare e per cui bisogna fare di più: è un costo umano e sociale enorme e servono più prevenzione e più controlli e serve ampliare gli organici dei servizi ispettivi. Finalmente abbiamo ottenuto che le risorse delle sanzioni siano destinate alla prevenzione, ma non è abbastanza” ha specificato il segretario, che si è poi soffermato anche sull'emergenza salariale: “Chiediamo da tempo rinnovi contrattuali nel pubblico e nel privato e concreto sostegno alla contrattazione”.
Il segretario della Cisl Michele Bezzi ha voluto invece affrontare il tema della pace specificando inizialmente come “stiamo vivendo un periodo complicato che genera paura e incertezza"
"La pace non è solo assenza di conflitti, è anche coesione sociale e confronto e il sindacato trentino ha sempre creduto nel dialogo sociale, con le imprese e con la politica – ha precisato Michele Bezzi – e solo mettendo insieme tutti gli attori del mondo del lavoro possiamo rendere la nostra terra un posto migliore e più attrattivo, soprattutto per i giovani".
Ad essere ribadita in seguito è stata la convinzione che la pace vada riportata dentro la "nostra azione quotidiana", mettendo al centro anche chi oggi lavora: "Ogni lavoro è indispensabile e utile nella comunità e tutti insieme dobbiamo avere capacità di ascoltare, soprattutto i giovani. L'inclusione è poi indispensabile, per un paese civile e per dare futuro nostra terra”.
E di giovani ed Europa ha parlato anche Andrea Grosselli, segretario della Cgil del Trentino, sottolineando l’urgenza di rilanciare il percorso di integrazione europea.
“Oggi non serve più Italia e meno Europa, a noi serve un’Europa più forte e coesa, capace di dare risposte concrete ai cittadini, soprattutto ai giovani che hanno come orizzonte proprio l'Europa – ha dichiarato Grosselli –. Le nostre ragazze e i nostri ragazzi vanno fuori confine in cerca di prospettive migliori, per realizzare le loro aspettative, e lo stesso desiderio spinge molti giovani immigrati a cercare prospettive di vita migliori in Europa”.
Lo sguardo, infine, è stato rivolto proprio al Trentino: “La nostra Autonomia ha senso nella prospettiva di allargare i confini, anche dentro l’Euregio: il Trentino deve guardare all'Europa e mutuare le migliori esperienze”.
A prendere la parola, in apertura di manifestazione, è stato anche il primo cittadino di Lavis Andrea Brugnara che ha voluto ricordare il valore del primo maggio e "della lotta delle lavoratrici e dei lavoratori per migliori condizioni di lavoro, come le donne della filanda Tambosi che nel 1890 scioperarono per chiedere che l'orario di lavoro fosse ridotto a 10 ore al giorno".


















