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Trento
16 aprile | 17:55

Polizia locale in festa per i 225 anni del Corpo: “Quasi 35mila richieste in un anno e 466 incidenti: telefono alla guida e velocità tra le cause più frequenti”

A Trento questa mattina si è svolta la festa della Polizia locale, in occasione dei 225 anni dalla nascita del Corpo. Ianeselli: “Intensificare vigilanza, collaborazione con le forze dell'ordine e prevenzione perché non si perda mai la fiducia nelle istituzioni”

di Redazione

TRENTO. Quasi 35mila richieste in un anno e 466 incidenti stradali, più di 300 controlli in piazza Dante e Portela con ben 304 denunce. Sono questi alcuni dei numeri presentati oggi (16 aprile) a Trento, durante la festa della Polizia locale in occasione dei 225 anni dalla fondazione del Corpo. Durante la cerimonia, aperta dal coro della Polizia locale, sono stati presentati come da tradizione i dati dell'attività dello scorso anno.

 

“Sappiamo che oggi le città – ha detto il sindaco del capoluogo, Franco Ianeselli, nel suo intervento – sono il terminale su cui si scaricano gli effetti di complesse e spesso remote tensioni geopolitiche oltre che di traffici illegali internazionali, fattori questi che si saldano al disagio sociale legato alle disuguaglianze economiche, alla marginalità e alle dipendenze. Siamo consapevoli del fatto che intervenire su questi fenomeni non è semplice, come evidenziato dall’esperienza dei tanti centri urbani italiani (e non solo) che si trovano a fronteggiare problemi simili ai nostri. Dico questo non con rassegnazione, ma con la persuasione che noi tutti dobbiamo intensificare la vigilanza, la collaborazione, la prevenzione cercando alleanze e soluzioni diverse e innovative, anche per fare in modo che i cittadini non perdano mai la fiducia nelle istituzioni”.

 

Il primo cittadino ha poi ringraziato i due funzionari Paolo Armellini e Pierangelo Vescovi che nei prossimi mesi andranno in pensione e che hanno partecipato oggi alla loro ultima festa del Corpo in servizio attivo. In conclusione Ianeselli ha espresso un auspicio: “Vorrei che tutti voi agenti, che vestiate la divisa da anni oppure da pochi giorni, foste consapevoli delle grandi aspettative che la città ha su di voi e sentiste l'orgoglio di svolgere funzioni strategiche per la qualità della vita e il benessere generale”.

 

Nel suo discorso il comandante, Alberto Adami, si è soffermato tra le altre cose sul tema degli incidenti: “Le distrazioni alla guida, in particolare l'uso dello smartphone – ha detto – rappresentano una delle principali cause di incidentalità: abbiamo accertato 323 violazioni per uso del telefono alla guida. A queste si aggiungono 31 violazioni per guida in stato di ebbrezza e 236 veicoli trovati privi di assicurazione obbligatoria. La velocità è uno dei fattori più determinanti nella gravità degli incidenti. Le postazioni fisse hanno rilevato complessivamente 14.452 violazioni. Sappiamo che queste sanzioni, a volte, ci rendono sgradevoli. Sappiamo che non sempre sono accolte con favore. Ma è importante ricordare che non sono un fine, bensì uno strumento: uno strumento per costruire una cultura del rispetto delle regole, per proteggere chi ogni giorno percorre le nostre strade, per evitare tragedie che lasciano segni profondi nelle famiglie e nella comunità”.

 

Tra i dati da sottolineare quello relativo al numero di agenti, che con le nuove assunzioni è salito a 137 unità (108 uomini e 29 donne) ma anche le 34.550 chiamate telefoniche per richieste di intervento e informazioni, i 131.463 chilometri percorsi dalle pattuglie in auto, moto e bici, le 3.300 ore di pattugliamento notturno. Nel 2025 si segnalano poi 466 incidenti senza feriti, 281 con feriti e tre mortali; 359 le persone infortunate, 1410 i veicoli coinvolti. In relazione alle attività di polizia giudiziaria, le persone denunciate a piede libero sono state 304, 8 quelle poste in stato di arresto, 92 le denunce a carico di ignoti, 373 le notizie di reato inviate all'Autorità giudiziaria.

 

I controlli in Piazza Dante e piazza della Portella sono stati 303, per un totale di 2627 ore con 14 agenti impiegati. Infine 198 i controlli relativi all'abbandono dei rifiuti con un totale di 281 sanzioni elevate.

 

Diversi infine gli attestati di merito consegnati al personale, che si è distinto in azioni di servizio: “Agli assistenti-capo Matteo Valentinotti e Angelo Turiano, all’assistente Marco Eccher e agli agenti scelti Matthias Coser e Michele Binotto perché - a seguito della segnalazione di un furto di telefono cellulare - procedettero con tempestività a una puntuale ricostruzione dei fatti, acquisendo elementi determinanti dalla persona derubata e dai sistemi di videosorveglianza, elaborando un accurato identikit del presunto autore e giungendo in tempi rapidi all’individuazione del responsabile”

 

“All’agente scelto Lara Maino e agli agenti Antonio Caputo, Marco Antonacci e Maurizio Forti che intervennero a seguito della segnalazione di allontanamento di una signora anziana affetta da Alzheimer. Gli agenti individuarono la signora in evidente stato confusionale in via Torre Vanga per poi garantire il ritorno in sicurezza presso la propria famiglia e ponendo fine a una situazione di grave apprensione per i parenti. Al vice-commissario Mirko Bortolameotti, all’assistente-capo Matteo Valentinotti, all’assistente Marco Eccher e all’agente scelto Diego Ravanelli che intervennero in via della Prepositura a seguito della segnalazione di un uomo in forte stato di agitazione che stava lanciando bottiglie di vetro in strada. Giunti sul posto, gli operatori individuarono il soggetto ancora in mezzo alla carreggiata, con una bottiglia in mano e sanguinante dalla mano sinistra. L’uomo urlava frasi incomprensibili, dimenava le braccia e continuava a raccogliere bottiglie da terra con il concreto rischio di utilizzarle come armi improprie, manifestando inoltre un evidente stato di ubriachezza. Gli agenti, valutata la pericolosità della situazione per l’incolumità pubblica, procedettero a bloccarlo. A seguito dei controlli risultò inoltre in possesso di hashish”.

 

“Infine è stato conferito alla sovrintendente-capo Renata Mengarda un premio speciale per la costante dedizione dimostrata, a partire dall’anno 2014, nell’organizzazione e nello svolgimento delle attività di educazione stradale presso le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie. Particolare rilevanza hanno assunto le manifestazioni “Bici in città” e “Motorino sicuro”, realizzate per sensibilizzare gli studenti all’uso consapevole della bicicletta e del ciclomotore. Infine sono stati consegnati gli attestati di riconoscenza al personale in pensione (con l’onorificenza del “caschetto d’oro”) a Giuliana Franceschini e di ringraziamento a Mario Irace (capo di gabinetto della Questura di Trento) per gli impegni svolti in sinergia con la Polizia di Statio e a Moreno Colusso (comandante della Polizia locale dell’Alta Val di Fiemme), Giordano Terracina (responsabile del Corpo Polizia locale di Fiemme) e Gianluca Ruggiero (comandante del Corpo di Polizia locale della Val di Fassa)”.

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