Sono cominciati i lavori di rinnovo della stazione ferroviaria di Trento: tolte le fermate di bus e taxi per favorire un "restyling di prospettiva"
Il progetto di riqualificazione prevede alcune modifiche alla struttura dell'edificio e alle corsie esterne ma anche l'ampliamento della velostazione. A breve, il capolinea dei mezzi pubblici sarà spostato nel piazzale della Trento-Malè

TRENTO. Sono cominciati i lavori per la riqualificazione della stazione ferroviaria di Trento, un progetto di rinnovo estetico e funzionale in agenda da tempo che dovrà essere concluso entro la fine del 2025, in vista dei Giochi olimpici invernali.
Un rinnovo volto a migliorare l'interno della struttura per quanto riguarda l'adeguamento alle norme antisismiche, tenendo conto delle indicazioni date dalla Soprintendenza alla luce del pregio storico e architettonico del fabbricato, costruita a cavallo degli anni '30 da un progetto di Angelo Mazzoni, ingegnere e architetto, tra i maggiori progettisti di edifici ferroviari del Novecento.
Ma non solo. All'interno, si stanno effettuando dei lavori di innalzamento delle pensiline in modo da rendere più facile per i viaggiatori la salita e la discesa dai treni.
Tra gli interventi esterni, un “restyling di prospettiva” pensato per chi arriva: non ci sarà infatti più una fila di taxi e autobus a intralciare la visuale su piazza Dante.
Nessuna modifica alla corsia di transito dedicata al carico e scarico passeggeri ma verranno rimosse dalla corsia centrale le pensiline degli autobus cittadini. Il capolinea sarà spostato all'interno del piazzale del parcheggio della Trento-Malè dove l'ampio spazio a disposizione permetterà uno smistamento più ordinato di mezzi e viaggiatori.
Un cambiamento che entrerà in funzione a breve nell'ottica di intervento “a micro cantieri” pensato per non creare disagi alla viabilità cittadina e permettere allo stesso tempo il corretto funzionamento della stazione ferroviaria.
I lavori, che si inseriscono in un piano da oltre 28 milioni di euro, dovranno essere portati a termine entro la fine del 2025 (almeno per quanto riguarda le parti finanziate con i fondi per le Olimpiadi).
Tra le altre novità, l'ampliamento della velostazione (il parcheggio delle biciclette) con l'aggiunta di armadietti deposito e di un accesso controllato.
A questo proposito, il Comune aveva chiesto e ottenuto il via libera per una pista ciclabile lungo via Dogana fino a piazzetta Marconi e la realizzazione di due ascensori per barrare il sottopassaggio che porta in via Lampi.
Restano invece aperte le ipotesi per riqualificare in modo adeguato i locali posti sull'ala nord.
La Rete ferroviaria italiana (Rfi) afferma infatti come la società punti a riqualificare le stazioni “facendone poli di servizi e non semplici locali di transito”.
Qui, le possibilità sono molte e vanno “dalla farmacia ai negozi”, hanno illustrato i tecnici coinvolti nel recente sopralluogo, ricordando come altre città italiane vi abbiano realizzato persino uffici pubblici.
Da non escludere infine l'eventuale possibilità di creare degli “spazi di aggregazione, integrazione e supporto a quelle fasce di popolazione che spesso mettono radici nella stazione o nei suoi dintorni”.












