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Bolzano
14 agosto | 14:00

Stop all'abbattimento di 2 lupi, Lav e Enpa: "Sonora sconfitta della Provincia, Kompatscher vuole estendere la propria autonomia fino a violare le norme europee"

Il 10 settembre si terrà la camera di Consiglio che potrà confermare la sospensione odierna e quindi salvare definitivamente la vita dei lupi. Le associazioni: "Non lasceremo nulla di intentato pur di salvare la vita a due animali che hanno agito secondo la loro natura e ora rischiano la vita a causa dell’arroganza di una politica incompetente"

BOLZANO. “Ancora una volta si mette a tacere l’arroganza di un’amministrazione provinciale del tutto inadeguata, sempre pronta ad accogliere le richieste delle frange più estremiste del mondo allevatoriale condannando a morte i lupi, ma incapace di imporre l’adozione delle misure di prevenzione.” Le parole arrivano da Enpa e Lav dopo l'accoglimento da parte del Tar di Bolzano del ricorso presentato ieri sera, assistite dall’avvocato Stefutti, contro l’uccisione di due lupi a caso disposta dal Presidente Kompatscher, secondo il quale non c’erano alternative praticabili oltre all’uccisione degli animali per prevenire possibili predazioni.
 
Il 9 agosto il governatore Arno Kompatscher aveva firmato un'autorizzazione per il prelievo di due lupi in Alta Val Venosta. Tra il 14 maggio e il 21 luglio era stato segnalato un totale di 30 capi di bestiame uccisi in nove attacchi di lupo confermati in tre alpeggi nei territori comunali di Malles (frazione di Planol) e Curon. Gli alpeggi di questi Comuni sono designati come aree di protezione dei pascoli, e la Provincia, attraverso una nota sottolineava che “gli undici proprietari hanno attuato misure di protezione del gregge (pastori, cani da guardia del bestiame, recinzioni elettrificate)”.

 

Si tratta, spiegano le associazioni “dell’ennesima sonora sconfitta per la provincia di Bolzano, che vuole estendere a tal punto la propria autonomia fino ad arrivare a violare le norme europee. Ora però è giunto il momento di porre fine a questo stato di cose, non è tollerabile che si debba sempre ricorrere ai Tribunali per riportare alla legalità l’azione di governo in quella provincia”.
 
Il 10 settembre si terrà la camera di Consiglio che potrà confermare la sospensione odierna e quindi salvare definitivamente la vita dei lupi. “Quello che è certo – concludono le associazioni – è che non lasceremo nulla di intentato pur di salvare la vita a due animali che hanno agito secondo la loro natura e ora rischiano la vita a causa dell’arroganza di una politica incompetente che arriva al punto di confondere i cani da conduzione con quelli da guardiania come testimoniato dal documento a firma del Presidente Kompatscher”.

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