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Trento
24 aprile | 15:35

Tonnellate di amianto nel corso del torrente. La bruttissima scoperta durante i lavori per ripulire l'alveo e ora i costi li dovrà sostenere la comunità

Sono circa 24 tonnellate di materiale da rimuovere con ditta specializzata

di Margherita Tomadini

ALA. Terreni lungo il corso del torrente Rio Val Cipriana ricoperti da vegetazione, ma che sotto nascondono tonnellate di amianto abbandonate da circa un decennio. Durante i lavori di manutenzione del Servizio bacini montani della Provincia, lungo il corso del torrente che scorre sopra Ala, sono emersi depositi abusivi di vecchie lastre di amianto: non essendo però in grado di risalire al colpevole del reato, il Comune di Ala dovrà sostenere le spese per bonificare l’area e smaltire i rifiuti.

 

All’inizio si pensava fosse poca roba, ma con l’avanzamento dei lavori della ditta incaricata dello smaltimento, sono state rinvenute 24 tonnellate di terreni contaminati - spiega il sindaco di Ala, Stefano Gatti –. L’ulteriore difficoltà in cui ci ha messo questa vicenda è rappresentata dal fatto che, non riuscendo a risalire all’artefice del reato, i soldi necessari per bonificare l’area dobbiamo metterceli noi del Comune di Ala”. 

 

Gli scavi di manutenzione dei bacini montani, partiti per ripulire l’alveo del fiume a seguito delle piene dell’anno scorso, si sono dovuti quindi interrompere per poter permettere ad una ditta esterna di smaltire le tonnellate scaricate abusivamente. La ditta in fase di rimozione però si è ritrovata alle prese con una situazione più critica rispetto a quanto previsto inizialmente.

 

Di fatto, i terreni contaminati erano ricoperti dalla vegetazione e non si vedeva assolutamente niente prima dell’inizio degli scavi del Servizio bacini montani. La località risulta sotto gli occhi di tutti e appena a monte passano sia il sottopasso dell’autostrada, sia la strada statale dodici (Ss 12), ma risulta comunque molto difficile risalire al colpevole del reato: “L’anno scorso si era creata una situazione di pericolo dovuta al fatto che molto materiale, tra cui sedimenti di diverse dimensioni, era stato trasportato dal torrente e aveva messo a rischio la capacità massima di resistenza dell’alveo - spiega Gatti -. Per questo motivo sono iniziati i lavori di sistemazione ma scavando per fare in modo che i sedimenti non intasassero più il corso del torrente, sono emerse tonnellate di terreno contaminato da amianto”.

 

Ventiquattromila chili di terreno inquinato. Una quantità ben superiore alle 13 tonnellate inizialmente stimate, con un conseguente aumento significativo dei costi. Dai 16.800 euro previsti, la spesa finale salirà infatti fino a circa 30.000 euro, gravando sulle finanze del Comune di Ala.

 

“A meno che non si trovi qualche elemento che permetta di risalire al proprietario, dubito si riesca a individuare il responsabile”, ha dichiarato il sindaco. In ogni caso, sarà il Comune a sostenere i costi, tutt’altro che trascurabili, per la bonifica e lo smaltimento. Insomma oltre il danno pure la beffa.

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