Tateo non tornerà (al momento) all'ospedale Santa Chiara: "Non ci sono le condizioni"
La decisione dopo uno scambio di lettere avvenute con i vertici dell'Apss a partire da settembre scorso quando una sentenza aveva stabilito che Tateo doveva essere reintegrato dichiarando illegittimo il licenziamento

TRENTO. Non ci sono le condizioni per un ritorno a lavorare nell'Unità operativa di ostetricia e ginecologia. Il dottor Saverio Tateo, per il momento, non tornerà all'ospedale Santa Chiara di Trento.
La conferma è arrivata dai legali dopo uno scambio di lettere avvenute con i vertici dell'Apss a partire da settembre scorso quando una sentenza aveva stabilito che Tateo doveva essere reintegrato dichiarando illegittimo il licenziamento (qui l'articolo).
L'Azienda sanitaria era stata condannata al pagamento delle retribuzioni arretrate e non percepite. Al momento la quantificazione del risarcimento non è stato ancora quantificato.
Il caso che ha coinvolto il dottor Saverio Tateo è scoppiato nel marzo del 2021 con la scomparsa della giovane ginecologa Sara Pedri e dopo le denunce fatte da alcuni sanitari sul pesante ambiente di lavoro che si era creato da Tateo e da Liliana Mereu.
Nel novembre del 2021 il primario era stato licenziato dall'Apss, un provvedimento poi annullato dal Tribunale del Lavoro.














