Caso Pedri arriva la sentenza, illegittimo il licenziamento del dottor Tateo. L'avvocato Ferrante a il Dolomiti: "Ci siamo trovati a fronteggiare 17 contestazioni"
La sentenza è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri, il dottor Saverio Tateo dovrà essere reintegrato e gli dovranno essere pagate anche le retribuzioni mancanti di circa 2 anni

TRENTO. Il dottor Saverio Tateo dovrà essere reintegrato quale direttore dell'unità operativa di ginecologia e ostetricia dell'Ospedale Santa Chiara.
Nel tardo pomeriggio di ieri è arrivata la sentenza del Tribunale di Trento che dichiara illegittimo il licenziamento fatto dall'Apss del professionista due anni fa.
A livello economico c'è la condanna al pagamento delle retribuzioni mancanti di questi due anni.
“Ci siamo trovati davanti – ha spiegato a il Dolomiti l'avvocato Vincenzo Ferrante - a fronteggiare 17 contestazioni e alcune di queste anche plurime. Abbiamo avuto moltissime udienze e il giudice le ha analizzate tutte una ad una. Alla fine non c'era materia per il licenziamento”.
Nel corso delle varie udienze sono stati ascoltati una ventina di testimoni fra cui medici, infermieri e vertici dell'Azienda sanitaria. “Questo è il risultato” ha ripetuto l'avvocato commentando una sentenza molto lunga.
Il licenziamento dell'Apss di Saverio Tateo era nato dal caso di scomparsa della ginecologa Sara Pedri.
Si era arrivati ad ipotizzare per il medico il reato di maltrattamenti dopo alcune testimonianze.
Una vicenda che aveva portato l'azienda ad avviare un'indagine interna con l'impegno della commissione disciplinare dell'Azienda sanitaria trentina (QUI L'ARTICOLO), presieduta dal dottor Antonio Ferro ed infine il via libera al comitato dei garanti dell'Azienda sanitaria.












