Caso Pedri, illegittimo il licenziamento del primario Tateo, Zeni: ''L'Apss aveva agito dopo le dichiarazioni di Fugatti. Il diritto non si subordina alla volontà politica''
L'ex assessore alla salute e consigliere provinciale uscente del Pd Luca Zeni commenta la notizia data questa mattina da il Dolomiti della sentenza del Tribunale di Trento che ha dichiarato illegittimo il licenziamento fatto dall'Apss del dottor Saverio Tateo che, a questo punto, dovrà essere reintegrato quale direttore dell'unità operativa di ginecologia e ostetricia dell'Ospedale Santa Chiara

TRENTO. ''Quando scoppiò il “caso Tateo”, venni criticato per la mia “cautela”. Feci infatti notare che il diritto del lavoro ha delle regole, ed è del tutto anomalo che un dirigente medico riceva una valutazione con il massimo dei voti, e poche settimane dopo, in seguito alle dichiarazioni a mezzo stampa del presidente della Provincia Fugatti che invocava interventi esemplari, l’Azienda sanitaria avviasse le procedure di licenziamento senza mai aver svolto una contestazione.
Fui facile profeta nel manifestare la mia forte perplessità rispetto a quella procedura così forzata''.
Così l'ex assessore alla salute e consigliere provinciale uscente del Pd Luca Zeni commenta la notizia data questa mattina da il Dolomiti della sentenza del Tribunale di Trento che ha dichiarato illegittimo il licenziamento fatto dall'Apss del dottor Saverio Tateo che, a questo punto, dovrà essere reintegrato quale direttore dell'unità operativa di ginecologia e ostetricia dell'Ospedale Santa Chiara (a livello economico c'è la condanna al pagamento delle retribuzioni mancanti di questi due anni). La vicenda, come è noto, è quella che riguarda la tragica scomparsa di Sara Pedri. Si era arrivati ad ipotizzare per il medico il reato di maltrattamenti dopo alcune testimonianze.
Una vicenda che aveva portato l'azienda ad avviare un'indagine interna con l'impegno della commissione disciplinare dell'Azienda sanitaria trentina (QUI L'ARTICOLO), presieduta dal dottor Antonio Ferro ed infine il via libera al comitato dei garanti dell'Azienda sanitaria. Oggi, all'indomani della sentenza che dichiara l'illegittimo licenziamento da parte dell'Apss sono tante le reazioni sulla vicenda. L'ex assessore alla salute Luca Zeni spiega che ''feci anche una richiesta di accesso agli atti per visionare la documentazione della commissione nominata per l’indagine, ma mi venne denegata. Decisi di ritirare il ricorso dopo l’apertura dell’indagine penale, che possiede una sfera di riservatezza maggiore. Rimane la constatazione di un modo di agire che ancora una volta subordina il diritto alla volontà politica, e questo, a prescindere dalle situazione e dal merito della vicenda, è sempre un fatto grave per le istituzioni e per il loro rapporto con la società''.












