Caso Pedri, illegittimo il licenziamento di Tateo: l'Apss paga 125 mila euro ma ne chiede oltre 600 mila per danno all'immagine
Ieri si è conclusa l'audizione degli avvocati delle dieci parti civili costituitesi nell'ambito del procedimento per i presunti maltrattamenti nel reparto di ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Trento. Nella scorsa udienza per Tateo e Mereu erano stati chiesti 4 anni 2 mesi e 20 giorni di reclusione. La sentenza è attesa nei primi mesi del 2025

TRENTO. E' di 125.261 euro la somma di risarcimento che l'Azienda sanitaria ha versato all'ex primario Saverio Tateo per il licenziamento dichiarato dal tribunale illegittimo.
Una somma che l'Apss ha sborsato lo scorso settembre e che è partita da un totale di 227mila euro a cui sono state detratte le somme percepite durante il lavoro del primario in Francia.
La richiesta di Tateo era ben più alta ma sarà ora il giudice a stabile se quanto versato dall'Azienda sanitaria sia congruo o meno.
Intanto ieri si è conclusa l'audizione degli avvocati delle dieci parti civili costituitesi nell'ambito del procedimento per i presunti maltrattamenti nel reparto di ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Trento.
L'avvocato Andrea De Bertolini, che rappresenta 7 dottoresse ha ricostruito in maniera precisa la vicenda e il clima definito “tossico” che si viveva all'interno del reparto. Dal canto suo, l'Azienda sanitaria ha chiesto 620 mila euro al primario Tateo per danno all'immagine più 25 mila euro per danno patrimoniale allo Stato.
Nella prossima udienza del 13 dicembre la parola verrà data alle difese e quindi agli avvocati della dottoressa Liliana Mereu e successivamente del dottor Saverio Tateo.
Per i due, già nella scorsa udienza, la Pm ha richiesto come pena finale per ognuno 4 anni 2 mesi e 20 giorni di reclusione al netto dello sconto di 1/3 per la scelta del rito abbreviato.














