Contenuto sponsorizzato
| 30 mar 2024 | 16:06

Tragedia sul lavoro, i sindacati: "Ci stringiamo attorno alla famiglia di Federico". Ferito anche un 16enne: "Sull'alternanza scuola - lavoro serve una riforma"

Un altro giovane ha corso il rischio di perdere la vita nell’incidente di Saone. Si tratta di un sedicenne che aveva partecipato a quella trasferta in qualità di studente in alternanza scuola lavoro e che è uscito dallo schianto con diverse fratture

Tragedia sul lavoro, i sindacati: "Ci stringiamo attorno alla famiglia di Federico"
di Redazione

TRENTO. “La morte di Federico Facchini rappresenta una vera e propria tragedia. La perdita di un giovane nel fiore dei suoi anni è sempre una tragedia. Lo è a maggior ragione però perché la scomparsa di Federico è avvenuta per motivi legati al lavoro, anche se non direttamente questa volta su un luogo di lavoro. Quello dell’edilizia resta una delle occupazioni più dure, faticose e pericolose che spesso comporta lunghe trasferte dopo intense giornate di lavoro. Per questo non dobbiamo mai dimenticare che la cultura e la tutela di un bene primario come la sicurezza deve partire fin davanti la porta di casa”.

 

Queste le parole che arrivano il giorno dopo la tragedia avvenuta a Saone da parte dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil del Trentino Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti

 

Una tragedia che ha fatto piombare l'intera comunità nel più profondo dolore. Il ragazzo era alla guida del furgone che si è scontrato frontalmente con un camion di grandi dimensioni. Da una prima ricostruzione dell'evento pare che il ragazzo abbia perso il controllo del mezzo e abbia invaso l'altra corsia: il conducente del camion si è ritrovato davanti il furgone e ha provato ad evitare l'impatto, senza però riuscirvi. A fianco di Federico Facchin viaggiava un 16enne, che è stato elitrasportato all'ospedale Santa Chiara di Trento. L'uomo che si trovava alla guida del camion è stato invece trasferito al nosocomio di Tione.
  
“Oggi non ci resta che stringerci attorno alla famiglia di Federico – spiega il sindacato -  e all’intera comunità di Roncone per provare a lenirne, almeno un poco, il dolore e il lutto con la solidarietà di tutto il mondo del lavoro trentino, nella speranza che, fatta chiarezza sulle cause dell’incidente automobilistico che ha provocato questa tragedia, si possa tutti insieme tornare ad impegnarsi allo spasimo affinché la sua morte non sia stata vana innalzando il livello di attenzione ed evitando che altri giovani rischino la vita lavorando o negli spostamenti tra casa e lavoro”.

A questo proposito, spiegano sempre i sindacati “va ricordato che un altro giovane ha corso il rischio di perdere la vita nell’incidente di Saone. Si tratta di un sedicenne che aveva partecipato a quella trasferta in qualità di studente in alternanza scuola lavoro e che è uscito dallo schianto con diverse fratture”.

 

Cgil Cisl Uil del Trentino, continua la nota “hanno sempre ritenuto quella dell’alternanza scuola lavoro un’opportunità importante per offrire ai giovani trentini l’occasione di fare esperienze formative fuori dai contesti scolastici attraverso un confronto diretto con il mondo del lavoro. E’ però urgente che l’Autonomia chiarisca fino in fondo il ruolo dell’alternanza. I giovani studenti devono trovare sempre un ambiente realmente formativo in cui il tutoraggio sia garantito da personale esperto pienamente titolato e non può succedere mai che un tirocinio curriculare sostituisca un rapporto di lavoro”.

 

Da ormai diversi anni i sindacati chiedono anche che, laddove possibile - in particolare quindi nell’istruzione tecnica e nella formazione professionale ma anche all’interno del sistema universitario -, “i percorsi curriculari di alternanza scuola lavoro siano sostituiti da un vero e proprio sistema di apprendistato duale che permetta ai giovani di raggiungere qualifiche, diplomi e lauree professionalizzanti alternando periodi di formazione in aula con periodi di lavoro vero, correttamente retribuito e pienamente tutelato, selezionando le aziende che possano garantire un contesto lavorativo realmente formativo. È quello che succede a pochi chilometri da noi in Alto Adige. Oggi più che mai serve un impegno reale da parte di Provincia e associazioni datoriali anche in questa direzione se davvero si crede in un patto tra scuola e mondo del lavoro a favore e a sostegno dell’occupazione giovanile stabile e di qualità in Trentino” concludono.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 06 agosto | 19:21
A comunicarlo è la sezione valtellinese di Sondrio del Cai: "La chiusura durerà fino a nuove condizioni di fruibilità della montagna"
Cronaca
| 06 agosto | 18:22
La ragazza, a una quota di circa 2.600 metri, sotto Cima di Valbona, nel gruppo del Latemar, è scivolata lungo un pendio, precipitando da un [...]
Cronaca
| 06 agosto | 17:40
Momenti di tensione, ma situazione che è rientrata fortunatamente in maniera tempestiva, nel pomeriggio di oggi - giovedì 6 agosto - [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato