''Un salsiciotto infarcito di chicchi rossi'' e il cane viene portato dal veterinario. Bocconi avvelenati al parco, individuato il responsabile
Le registrazioni delle telecamere pubbliche hanno permesso alla polizia locale di Sirmione di individuare l'uomo che disseminava l'area verde di esche killer. Il cane Sole poi ha bonificato l'area

SIRMIONE. ''Una specie di salsicciotto infarcito di chicchi di grano di colore rosso, potenzialmente letale per gli animali'' è stato rinvenuto da un cane che stava andando a spasso con il suo padrone. Quest'ultimo ha immediatamente portato il suo animale dal veterinario mentre la polizia locale ha dato il via alle indagini raccogliendo le esche avvelenate e portandole al distretto veterinario di Lonato.
Le analisi non hanno lasciato spazio a dubbi: l'involucro era positivo al bromadiolone, un potente rodenticida utilizzato per eliminare i roditori. Nel contempo è stato avviato un attento controllo della rete di telecamere di sorveglianza: gli occhi elettronici hanno inquadrato la persona che, con fare circospetto, aveva abbandonato le esche killer dietro al monumento. In breve gli agenti sono riusciti a identificare l'individuo, procedendo poi alla denuncia.
A darne notizia è lo stesso Comune di Sirmione che spiega come da giorni, forse anche da settimane, un uomo seminava esche avvelenate nel parco pubblico del paese lacustre tra via Ortigara e via XX Settembre. A bonificato l'area dopo il fatto è stato Sole, cane specializzato in esche killer del nucleo cinofilo della Polizia Provinciale che ha analizzato le aree limitrofe senza rinvenire altri bocconi avvelenati.
La Provincia di Brescia al riguardo scrive: ''Ancora un intervento del nostro fantastico Sole, intervenuto, su segnalazione della Polizia Locale, a Sirmione alla ricerca di esche avvelenate. Il sopralluogo, condotto dal cane e dal suo conduttore, non ha individuato ulteriori esche''. “Ringrazio la Polizia Locale e Provinciale – ha dichiarato il Consigliere delegato Mannatrizio – per la collaborazione attiva sul territorio e il nostro meraviglioso aiuto, Sole, sempre pronto a intervenire ovunque sia necessaria la sua presenza".
L'autore di questo deprecabile gesto è stato denunciato per tentato avvelenamento di animale, reato punibile con la reclusione da quattro mesi a due anni.




















