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| 01 dic 2024 | 07:17

Va a caccia con un'arma clandestina, 59enne arrestato dai carabinieri

E' stato accertato che il fucile non fosse mai stato denunciato e soprattutto che al 59enne fosse già stato ritirato il porto d’arma per uso caccia e fosse già stato avviato nell’aprile del 2023 un procedimento amministrativo della Prefettura di Verona, rivolto alla emissione del divieto di detenzione di armi e munizioni a seguito del ritiro cautelativo di tutte le armi allora regolarmente detenute

Va a caccia con un'arma clandestina, 59enne arrestato dai carabinieri
di Redazione

VERONA. A Roncà un uomo di 59 anni è stato arrestato in occasione di un’operazione congiunta dei carabinieri della stazione di San Giovanni Ilarione e del personale della polizia provinciale di Verona

 

In occasione di un controllo dell’attività venatoria effettuato dalla Polizia Provinciale in  un'area boschiva di Roncà, è stato rintracciato e identificato un cacciatore, impegnato in una battuta di caccia, trovato in possesso di un fucile monocanna, con chiusura “bolt action”, calibro 36, privo di matricola e sprovvisto di marca, nonché di una sorta di silenziatore artigianale da posizionare all’estremità della canna, utile a ridurre sensibilmente il picco della rumorosità dei colpi esplosi.

 

I militari hanno verificato come il fucile non fosse mai stato denunciato e soprattutto che al 59enne fosse già stato ritirato il porto d’arma per uso caccia e fosse già stato avviato nell’aprile del 2023 un procedimento amministrativo della Prefettura di Verona, rivolto alla emissione del divieto di detenzione di armi e munizioni a seguito del ritiro cautelativo di tutte le armi allora regolarmente detenute operato dalla stessa Stazione a seguito di altre violazioni accertate. 

 

Il fucile monocanna, peraltro sprovvisto di matricola e marca e quindi “clandestino” è stato sottoposto a sequestro, come le oltre 2.500 cartucce di vario calibro detenute illegalmente e rinvenute nell’abitazione del cacciatore, dove è stato trovato anche un secondo silenziatore artigianale. 

 

L’uomo, che ha tentato di giustificarsi con i militari, riferendo di aver rinvenuto quel fucile abbandonato nel bosco, è stato arrestato per il reato di porto abusivo di armi e munizioni, e, come da direttive della Procura della Repubblica scaligera, accompagnato nella propria abitazione agli arresti domiciliari.

 

Comparso davanti al Giudice del Tribunale scaligero che ha convalidato l’arresto, è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiano alla Polizia Giudiziaria.

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