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Trento
30 marzo | 18:49

Val di Ledro, ennesima frana sul cantiere di Mezzolago: due massi da 40 tonnellate cadono sulla SS240

Una crepa verticale di 8 metri nel muro di contenimento ha intralciato ancora una volta i lavori di ripristino del balcone panoramico. Gli studenti protestano per la didattica a distanza ma, salvo ulteriori intoppi, la statale riaprirà a metà aprile

Val di Ledro, ennesima frana sul cantiere di Mezzolago: due massi da 40 tonnellate cadono sulla SS240
di ACC

TRENTO. Continuano i distaccamenti di materiale roccioso dalla parete sovrastante il cantiere di Mezzolago sulla statale 240 della Val di Ledro.

 

Dopo la frana dello scorso 11 febbraio che aveva ostruito entrambe le carreggiate della strada, nel tardo pomeriggio di domenica 24 marzo, due massi dal peso totale di 40 tonnellate sono precipitati sul muro di contenimento del cantiere, causando una crepa di 8 metri.

 

Il tutto sotto gli occhi di alcuni operai e tecnici della ditta “Zampedri Andrea srl” impegnati con le operazioni di demolizione dell'ultimo segmento roccioso facente capo al "balcone panoramico" franato a febbraio, rimasti fortunatamente illesi.

 

Grazie alla presenza di legoblock nel tratto privo di guard-rail (la barriera di protezione era stata infatti sfondata dalla frana precedente) – pensata in aggiunta all'utilizzo di un pannello mobile alto 26 metri per evitare la caduta della roccia in acqua –, la sottostante presa della centrale idroelettrica è stata salvaguardata.

 

“Il distacco di roccia è stato talmente imponente da portare al collasso del muro di contenimento – ha spiegato Roberto Sartori, assessore alle opere pubbliche – ringrazio la Provincia che prontamente è intervenuta per un sopralluogo e si è organizzata in così poco tempo al fine di consentire il proseguo dei lavori e la ditta di Andrea Zampedri che, nonostante la pericolosità, le continue difficoltà e la pressione con cui si sta misurando non molla e, anzi, cerca di fare l'impossibile”.

 

Tecnici e operai al lavoro, dunque, anche a ridosso delle festività pasquali con l'auspicio di poter riprendere tra le mani gli strumenti di controllo dell'escavatore martedì e procedere con le azioni che porteranno alla riapertura a senso unico alternato della statale.

 

“Se le lavorazioni da qui in poi procederanno senza ulteriori intoppi – ha fatto sapere in una nota la giunta comunale di Ledro –, speriamo poter aprire a sensi unici alternati a partire da metà aprile”.

 

Nel frattempo, le difficoltà non mancano: tra queste, ci sono le proteste di studenti e relative famiglie per i problemi di trasporto e l’attivazione della didattica distanza.

 

“Su questo punto ci siamo fatti interpreti delle segnalazioni di disagio che abbiamo costantemente sottoposto a Trentino Trasporti tra cui una lettera dettagliata trasmessa da un gruppo di genitori con numeri e dati che possono essere utili per studiare una qualche soluzione alternativa”, ha proseguito la giunta.

 

La prossima settimana (martedì o mercoledì) verrà ricostruito il muro di contenimento; dopodiché la ditta Zampedri potrà continuare con la demolizione della roccia mentre Georock (la ditta che ha posato i tiranti di rinforzo della fondazione del muro collegandola alla roccia sottostante) metterà in sicurezza il versante fresato.

 

Tra le giornate dell’8, 9 e 10 aprile, Zampedri proseguirà infine con la fresatura della roccia mentre Georock proseguirà con la posa delle reti di protezione.

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