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Trento
23 aprile | 13:31

"Voglio donare 800 mila euro prima di morire", tentano di truffare su Facebook anche la Questura di Trento

Il metodo rispecchia quello utilizzato in questi casi: si associa una somma allettante ad una storia commuovente. L'invito della Questura alla cittadinanza: "Prestare attenzione ad ogni richiesta di denaro improvvisa e segnalare ogni operazione sospetta alle forze dell'ordine"

"Voglio donare 800 mila euro prima di morire", tentano di truffare su Facebook anche la Questura di Trento

TRENTO. Sono numerosi i tentativi di truffe online che si sono susseguite nelle ultime settimane - spesso portate avanti attraverso richieste di denaro necessarie a sostenere fantomatiche cure salva vita – ma l'ultima, in ordine di tempo, è stata alquanto particolare: vittima del tentativo, infatti, è stata proprio la Questura di Trento.

 

Dall'utente “Charlotte Petra” è stato infatti pubblicato il seguente commento ad un post della Questura cittadina: “Ciao, mi dispiace contattarti in quel modo. Ho appena visto il tuo profilo e penso che tu sia la persona giusta per me. Ad ogni modo, mi chiamo Charlotte Gudrun Petra, sono una donna tedesca di nascita e vivo in Portogallo. Ho una malattia grave, un cancro alla gola che mi condanna a morte certa, e in totale ho 800.000 euro che vorrei trasmettere a una persona affidabile e onesta”.

 

Il commento, successivamente, aggiunge alcuni dettagli per rendere più “veritiero” il messaggio: “Ho una società che importa olio d'oliva rosso in Portogallo e 6 anni fa ho perso mio marito, l'ho sperimentato molto e non posso sposarmi fino ad oggi, non abbiamo figli. Voglio donare questo importo prima di morire in modo che i miei giorni siano contati a causa di questa malattia per la quale non riesco a trovare una cura, ma una società calmante in Portogallo non vuole sapere se puoi usare questa donazione”.

 

Il finto utente ha poi fornito il suo indirizzo mail e il metodo, spiega la Questura, rispecchia quello che viene utilizzato in questi casi: una somma di denaro allettante accompagnata ad una storia commuovente viene messa a disposizione dell’utente inconsapevole, a fronte dell’effettuazione di un bonifico immediato affinché tale somma possa essere trasferita al cittadino ignaro della truffa.

 

Tuttavia non vi è stata, da parte del personale, alcuna interazione necessaria affinché questa tipologia di truffa potesse avere successo.

 

L'invito della Questura alla cittadinanza è di prestare quindi attenzione ad ogni improvvisa richiesta di denaro da parte di enti e di estranei, ma anche a quelle di fantomatici figli che lamentano lo smarrimento del proprio telefono cellulare e richiedono, attraverso un numero di telefono diverso dal proprio, denaro per cure mediche improvvise, segnalando tempestivamente ogni operazione sospetta alle forze dell'ordine.

 

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