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Sondrio
24 agosto | 18:49

Addio al maestro e direttore d'orchestra Giovanni Battista Mazza

La Valtellina è in lutto ma più in generale lo è il mondo della musica. Mazza ha diretto su alcuni dei palcoscenici più importanti (dalla Scala all'Arena di Verona) in Italia, Stati Uniti, America Latina. Aveva 64 anni

di Redazione

SONDRIO. Aveva solo 64 anni (era un classe '61) ed era una colonna della musica nazionale e non solo. Si è spento ieri nella sua casa di Sondrio e domani alle 15 nella chiesa della Collegiata, sono attesi i suoi funerali.

 

Tutta la Valtellina e più in generale il mondo della musica piange la scomparsa del maestro Giovanni Battista Mazza. Direttore d'orchestra, organista e maestro, Giovanni Battista Mazza si forma al Conservatorio di Milano in organo, pianoforte, composizione e direzione d'orchestra. Vincitore nel 1986 del I premio al Concorso Internazionale Giovani Organisti d'Europa, è stato attivo come solista e come direttore d'orchestra in Europa, negli Stati Uniti e in America latina ed ha diretto orchestre tra le più prestigiose del mondo su palcoscenici quali il Teatro alla Scala di Milano e l'Arena di Verona.

 

Milano è stato fondatore e direttore dell’Orchestra Giovanile Paul Harris, mentre a Sondrio, sua città natale, da molti anni era una delle principali anime dell’organizzazione musicale (direttore del Circolo Musicale, impegnato nel restauro e nella riapertura del Teatro Sociale). Mazza era sposato con Chiara Conforto e con lei aveva avuto 4 figli: Giacomo, Rachele (tragicamente scomparsa nel 2011 per una caduta da cavallo), Maria e Giovanna Giuditta

 

Questa la descrizione che ne dava un anno fa dell'Orchestra UniMi

 

Giovanni Battista Mazza si forma presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano: organo, pianoforte, composizione e direzione d’orchestra.
È oggi principalmente direttore d’orchestra e organista, ma da sempre sceglie di vivere la musica nelle sue diverse possibili espressioni.
Facendola: alla guida di orchestre e ensemble (con un’attività che si è spinta negli Stati Uniti, in America latina e in tutta Europa) ma anche come interprete all’organo, suo strumento di elezione.
Costruendo occasioni per farla: a Milano è fondatore e direttore dell’Orchestra Giovanile Paul Harris, mentre a Sondrio, sua città natale, da molti anni è una delle principali anime dell’organizzazione musicale (direttore del Circolo Musicale, impegnato nel restauro e nella riapertura del Teatro Sociale).
Infine, scoprendola e studiandola: è responsabile della riscoperta, dopo cento anni, di brani inediti e ineseguiti di Ottorino Respighi, e più in generale dedica particolare interesse al repertorio sinfonico italiano poco frequentato (ha diretto nel Duomo di Milano il Concerto op. 100 per organo e orchestra di Marco Enrico Bossi, che da cinquant’anni non veniva eseguito in questa città).
Fra gli enti che lo hanno ospitato come direttore in Italia vi sono l’Arena di Verona, l’Accademia del Teatro alla Scala, l’Accademia Filarmonica Romana, l’Orchestra Sinfonica di Milano, i Pomeriggi Musicali, l’Orchestra Milano Classica, il Teatro Comunale di Ferrara, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, I Solisti Aquilani.
Ha effettuato registrazioni per diverse emittenti radiofoniche e televisive ed è presente in campo discografico con incisioni dedicate a Bach e al ‘900 italiano.
In entrambe le vesti di direttore e organista, Giovanni Battista Mazza (a suo tempo allievo di composizione di Niccolò Castiglioni) dedica un’attenzione particolare alla musica d’oggi: è stato il destinatario, fra l’altro, di prime esecuzioni assolute di Paolo Castaldi, Carlo Galante, Marco Molteni, Arvo Pärt.
Anche il repertorio operistico, oltre a titoli quali Bohème (sua opera d’esordio), Così fan tutte, L’elisir d’amore, Madama Butterfly, La traviata, Cavalleria rusticana, comprende lavori contemporanei come Ulisse innamorato di Giovanni D’Aquila e Sebastiano Cognolato, diretto all’Arena di Verona.
Di recente pubblicazione sono le sue trascrizioni per orchestra di brani pianistici del primo ‘900 del compositore milanese Aldo Finzi e della Salve Regina di Puccini, nonché la sua trascrizione per organo (edita da Universal) di Spiegel im Spiegel di Arvo Pärt.
Insegna organo e composizione organistica presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano e tiene lezioni e masterclass al Berry College University of Georgia (USA).
Giovanni Battista Mazza crede nel valore spirituale del far musica, momento di conoscenza e luminoso strumento di ricerca e condivisione.

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