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Trento
15 ottobre | 19:19

"Affermazioni che fanno ridere e l'utilità dei Gaba è da dimostrare", Burioni contro la Fem che ha querelato il padre del bimbo in coma vegetativo da 8 anni per aver mangiato formaggio a latte crudo

Duro intervento del virologo Roberto Burioni sulla querela della Fondazione Mach ai danni del padre di Mattia in stato vegetativo da 8 anni dopo aver mangiato formaggio a latte crudo: "Sarebbe il caso che le affermazioni sullo studio vengano ritirate e che le istituzioni aiutino il signor Maestri invece di ostacolarlo e addirittura querelarlo"

TRENTO. "Un'avventura terribile", così il virologo Roberto Burioni ripercorre la storia di Mattia, che è in coma vegetativo dopo aver mangiato a quattro anni un formaggio a latte crudo. "Il signor Giovanni Battista Maestri combatte da allora perché queste orribili cose non avvengano più. La cosa singolare è che le istituzioni, invece di aiutare questa meritoria iniziativa, lo ostacola e l'hanno addirittura querelato".

 

A marzo la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza del giudice di pace sulla drammatica vicenda di Mattia Maestri, il bimbo in stato vegetativo da 8 anni per aver mangiato un pezzo di formaggio a latte crudo contaminato dall'escherichia coli. Condannati l'ex presidente del caseificio sociale di Coredo e il casaro. La provvisione è di un milione di euro per lesioni personali gravissime.

 

A livello nazionale si lavora a una legge sull'etichetta informativa mentre in Trentino la Provincia e la Cooperazione hanno firmato un protocollo d'intesa per rafforzare la sicurezza alimentare nel settore lattiero-caseario, garantire la massima tutela per i consumatori e valorizzare le eccellenze trentine. Misure che sono arrivate dopo l'ennesimo caso di un bimbo fino in ospedale dopo aver mangiato un formaggio a latte crudo contaminato.

 

Il padre di Mattia ha contestato fin da subito una ricerca scientifica condotta dalla Fondazione Mach che è stata pubblicata su una rivista. Nel 2019 si parla della scoperta "degli effetti benefici di 'batteri trentini' identificati in formaggi a latte crudo prodotti in provincia di Trento. I due superbatteri Streptococcus thermophilus 84C e Lactobacillus brevis Dsm 32386, registrati in una apposita banca dati e ora di proprietà Fem, sono in grado di produrre elevate concentrazioni di Gaba, un neurotrasmettitore con proprietà calmanti che aiuta a dormire, riduce gli stati di ansia e il mal di testa provocato da sovra-eccitamento, favorisce il sistema gastrointestinale e può collaborare anche all’abbassamento della pressione sanguigna nelle persone ipertese".

 

La risposta della Fondazione Mach è stata quella di querelare Maestri per una serie di post su Facebook ritenuti diffamatori. Circa 11 post tra il 14 maggio e il 19 settembre contro la ricercatrice Elena Franciosi e la Fem, alcuni molto pesanti. In attesa dell'iter giudiziario, arriva l'intervento di Burioni per evidenziare la stortura della situazione.

 

"La cosa ancora più singolare è che le istituzioni diffondano informazioni poco corrette", commenta il virologo. "Questa volta il turno è della provincia di Trento, che in passato ha annunciato in maniera trionfale che un lavoro scientifico ha dimostrato come nei batteri a latte crudo ci sarebbero dei batteri 'antistress'. A parte che già l'affermazione fa ridere, la realtà è che in questa sperimentazione i ricercatori hanno dimostrato che nei formaggi a latte crudo ci sarebbero 9 mg per chilo di una sostanza (Gaba) che in alcuni studi viene descritta come utile per alcune condizioni patologiche".

Studio che viene bocciato dal virolo. "Giustamente qualcuno può pensare che poiché c'è un lavoro scientifico l'affermazione è seria e che qualcuno che ha un minimo di competenza nella provincia di Trento ha letto l'articolo prima di blaterare scemenze in un comunicato stampa. Non è così", evidenzia Burioni. "A parte che l'utilità del Gaba è tutta da dimostrare (articolo 1), in questi studi (articolo 2, articolo 3 e articolo 4), in ogni caso le quantità utilizzate negli studi che tentano di dimostrarne l'utilità vanno da 100 mg a 2 grammi al giorno. Dunque per avere un (ipotetico) effetto benefico bisognerebbe mangiare un minimo di oltre 10 chili di formaggio crudo al giorno".

 

Il virologo consiglia un passo indietro della Provincia. "Sarebbe dunque il caso di ritirare queste avventate affermazioni, capire (e possibilmente licenziare) chi nella provincia di Trento è stato così sciatto da scrivere un comunicato su un tema così delicato senza leggere l'articolo, chiedere scusa al signor Maestri e rassegnarsi al fatto che mentre gli effetti benefici dei formaggi a latte crudo (prodotti in maniera non sicura: il parmigiano è prodotto con il latte crudo, per esempio ma è sicurissimo) sono tutti da dimostrare mentre i possibili effetti negativi gravissimi sono ampiamente dimostrati. Infine, il Gaba è presente in moltissimi alimenti. Gli spinaci ne contengono quasi 100 volte più di questi formaggi che possono ammazzare un bambino", conclude Burioni.

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