Argine di protezione sull'Adige: via libera all'appalto per l'opera. Fugatti: “Lì diverse criticità in passato, nel caso più recente con Vaia”
Apac, dice la Provincia, ha avviato la gara per l'opera di mitigazione del rischio idraulico in località Valdiriva, a Rovereto: “Questo bando – dice il presidente Fugatti – si inserisce nel percorso condiviso con le comunità locali interessate per migliorare la sicurezza del territorio”

ROVERETO. Nuovo argine di protezione sull'Adige: avviata la gara per l'opera di mitigazione del rischio idraulico in località Valdiriva, a Rovereto. Ad annunciarlo è la Provincia, che sottolinea come si tratti di una scadenza attesa in queste settimane, in linea con il cronoprogramma precisato dall'assessora provinciale Giulia Zanotelli nell'incontro pubblico ai primi di dicembre assieme al dirigente del Servizio bacini montani, Lorenzo Malpaga, e ai tecnici, in cui era stato illustrato il progetto di realizzazione del nuovo argine di protezione sul fiume Adige in Vallagarina.
L'importo dei lavori in appalto, dice Piazza Dante, ammonta a 5,5 milioni di euro, per un'opera che ha un costo complessivo di 9,5 milioni – cifra che comprende le somme a disposizione dell'Amministrazione per imprevisti e altri oneri, tra cui gli indennizzi previsti per i proprietari dei terreni interessati dall'intervento.

“L'avvio della gara – spiega il presidente della Provincia Maurizio Fugatti – rappresenta il primo passo concreto per la realizzazione di un'opera strategica per la gestione e la mitigazione del rischio idraulico, in un ambito territoriale che in passato ha già affrontato diverse criticità, nel caso più recente in occasione dell'evento Vaia. È quindi opportuno intervenire nel più breve tempo possibile. Questo bando si inserisce inoltre nel percorso condiviso con le comunità locali interessate per migliorare la sicurezza del territorio”.
Zanotelli evidenzia poi come “l'avvio della gara sia uno dei punti del cronoprogramma che prevede a seguire l'aggiudicazione dei lavori nell'estate 2026 e la partenza del cantiere nell'ottobre successivo, per una conclusione stimata nell'ottobre 2028. Si tratta di un'opera che è stata progettata attraverso il dialogo con il territorio e che oltre alla mitigazione del rischio pone grande attenzione alla qualità del paesaggio agricolo e all'equilibrio in un contesto delicato”.
L'obiettivo primario dell'intervento, gestito dal Servizio bacini montani della Provincia, è la riduzione del rischio idraulico, proteggendo in particolare le abitazioni di via Valdiriva e via San Giorgio. Il nuovo argine sarà realizzato garantendo un margine di sicurezza di almeno 50 centimetri rispetto alla piena di progetto. Il progetto prevede inoltre un importante lavoro di inserimento paesaggistico, dice ancora la Provincia: “Con un raccorto coltivabile verso la campagna per armonizzare l'opera con il contesto agricolo circostante. Contestualmente sarà riqualificata la pista ciclopedonale che oggi interferisce con via Valdiriva, saranno gestiti gli importanti scarichi delle acque bianche provenienti dalla città di Rovereto migliorando la qualità delle acque prima di farle confluire nel fiume Adige e sarà effettuata la bonifica da eventuali residuati bellici delle superfici interessate”.












