Con l'elicottero sulla neve (per due volte), Oliva rompe il silenzio: "Non ho messo in pericolo nessuno. Sono stato minacciato via social e querelerò"
"Smentisco in modo categorico quanto riportato in alcuni articoli e in contenuti video circolati sui social media, nei quali mi viene falsamente attribuita la frase "pago le multe e faccio quello che mi pare". Tale frase non l'ho mai pronunciata né rispecchia il mio atteggiamento o pensiero. La narrazione mediatica, che ha dipinto l'episodio come un atto di arroganza o di disprezzo delle regole, non solo non corrisponde alla realtà dei fatti, ma ha alimentato diversi messaggi di minaccia personale a Me e alla Mia famiglia" scrive sui social

BAGOLINO. A undici giorni da quello che era diventato un "caso" di portata nazionale, Bortolo Giorgio Oliva, l'imprenditore bresciano che lo scorso 13 dicembre era atterrato con il proprio elicottero in un'area del comprensorio Maniva Ski (Qui articolo), all'interno del territorio comunale di Bagolino (e ad aprile 2025 aveva compiuto identico gesto a Madonna di Campiglio: Qui articolo), rompe il silenzio e dice la sua.
Lo fa affidandosi alla propria pagina Facebook con una nota ufficiale nella quale il 66enne di Odolo sottolinea come "l'atterraggio è avvenuto in un'area privata. Non ha messo a repentaglio l'incolumità di alcuno", denunciando come "la narrazione mediatica, che ha dipinto l'episodio come un atto di arroganza o di disprezzo delle regole, non solo non corrisponde alla realtà dei fatti, ma ha alimentato anche diversi messaggi di minaccia personale a me e alla mia famiglia".
Oliva specifica anche di non aver mai pronunciato la frase "pago le multe e faccio quello che mi pare". Frase che gli è stata attribuita da alcuni media (non da Il Dolomiti) ed circolata rapidamente sui social.
"In relazione ai numerosi articoli di stampa, servizi televisivi e contenuti diffusi sui social, riguardanti l'atterraggio avvenuto in località Maniva - scrive l'imprenditore bresciano sulla propria pagina Facebook -, ritengo necessario fornire una precisa e completa ricostruzione dei fatti, al fine di contrastare informazioni inesatte e dichiarazioni da me mai rilasciate. L'atterraggio in questione è avvenuto in un'area privata, esterna alle piste, il mezzo non è stato parcheggiato su alcuna zona da sci né su aree destinate al transito degli sciatori e non ha messo a repentaglio l'incolumità di alcuno. Smentisco in modo categorico quanto riportato in alcuni articoli e in contenuti video circolati sui social media, nei quali mi viene falsamente attribuita la frase "pago le multe e faccio quello che mi pare". Tale frase non l'ho mai pronunciata né rispecchia il mio atteggiamento o pensiero. L'attribuzione di tali parole risulta falsa, arbitraria, lesiva e contribuisce a una rappresentazione distorta e denigratoria della Mia persona. Ribadisco la Mia massima considerazione per le normative vigenti, per le istituzioni competenti. La narrazione mediatica, che ha dipinto l'episodio come un atto di arroganza o di disprezzo delle regole, non solo non corrisponde alla realtà dei fatti, ma ha alimentato diversi messaggi di minaccia personale a Me e alla Mia famiglia. Minacce che sono state portate al vaglio delle autorità. Ora mi riservo di querelare coloro che hanno oltrepassato il diritto di cronaca, con attribuzione di atti, fatti e parole non veritieri. Il presente comunicato ha l'unico scopo di ristabilire la verità, senza intenti polemici, e di invitare a una trattazione dell'accaduto più accura, responsabile e rispettosa. Buone sciate a tutti".












