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Trento
27 marzo | 15:35

Cucinano con un fornelletto nel bivacco e si intossicano con il monossido. Il gestore: "Molti non sanno comportarsi in quota, fanno feste o pretendono l'acqua calda"

Due persone che si trovavano nel bivacco di Capanna Piz Fassa sono state soccorse dopo aver avvertito i sintomi da un'intossicazione da monossido. I due avevano utilizzato un fornelletto all'interno di un bivacco nonostante nel regolamento fosse vietato. Il gestore del rifugio Capanna Piz Fass chiede comportamenti più rispettosi e maggiore consapevolezza sui pericolo che si possono incontrare

CANAZEI. “Nel regolamento lasciato al rifugio c'erano tutte le clausole, comprese quelle di non accendere fuochi. È finita bene, ma non bisogna comportarsi in quel modo”. Le parole sono di Guido Bernard, gestore di Capanna Piz Fassa, in merito a quello che è successo nelle scorse ore.

 

Due escursionisti sono stati soccorsi in elicottero perché si sono sentiti male a causa di un'intossicazione da monossido di carbonio (QUI L'ARTICOLO).

 

L'INTOSSICAZIONE
I due escursionisti erano arrivati al bivacco, che mette a disposizione 5 posti letto. Per l'occasione si erano portati anche un fornelletto, che però ha funzionato male, facendo fuoriuscire del gas.

 

I due avrebbero avvertito i primi sintomi nella tarda serata di ieri e, nonostante avessero poi arieggiato la stanza, questa mattina al risveglio la forte nausea e il mal di testa li hanno convinti a dare l'allarme.

 

Sul posto si è portato l'elisoccorso con l'équipe medica d'emergenza. Uno dei due escursionisti è stato trasferito immediatamente all'ospedale di Cavalese, mentre l'altro ha deciso di proseguire in autonomia.

 

“ALCUNE PERSONE NON SANNO COSA SIA UN BIVACCO”
Il tema, ancora una volta, è la mancanza di consapevolezza di cosa significhi vivere la montagna e il rispetto delle regole, con il rischio che leggerezze e disattenzioni portino a mettere in pericolo la propria vita e anche quella degli altri.

 

Nonostante il titolare del rifugio abbia messo nero su bianco tutte le clausole, comprese quelle di non accendere fuochi, sono molti gli escursionisti che decidono di portare l'attrezzatura per cucinare o per riscaldarsi.

 

“Il problema vero – ci spiega Guido Bernard – è che le persone non sanno nemmeno cosa sia un bivacco e che funzione abbia. Mi chiedono se c'è l'acqua calda oppure se c'è il gas. Per non parlare di quelli che vengono a organizzare feste. Tutto questo è sbagliato”.

 

Questa volta, fortunatamente, è finita bene. In generale, però, è bene ricordare che i bivacchi sono strutture che offrono servizi minimi utili al ricovero d’emergenza. Sono strutture di uso pubblico, sempre aperte, ma non presidiate né custodite. E certamente non sono luoghi dove organizzare una festa.

 

“Prima di avventurarsi senza esperienza e capacità in un posto, bisogna essere in grado di capire che quello che si sta facendo può essere pericoloso” ha concluso Guido Bernard. 

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