Paura a Capanna Piz Fassa: due escursionisti intossicati da monossido. Il gestore: "Nel bivacco molti usano attrezzature per cucinare e riscaldarsi. È pericoloso"
L'allarme è scattato nelle prime ore di questa mattina, sono due persone che hanno avvertito i sintomi di intossicazione. Una di queste è stata portata in ospedale con l'elicottero

CANAZEI. Momenti di paura nelle scorse ore al rifugio Capanna Piz Fassa, dove due persone si sono sentite male a causa, secondo le prime informazioni, di un’intossicazione da monossido di carbonio.
Al momento, a disposizione degli escursionisti c'è un bivacco con 5 posti letto. Le due persone che avevano deciso di trascorrere la notte in questa struttura, all'alba hanno dato l'allarme ed è stato attivato l'elisoccorso con l'équipe medica d'emergenza.
Una delle due persone che avevano avvertito i sintomi di un’intossicazione da monossido è stata elitrasportata all'ospedale di Cavalese.
“Nel bivacco – spiega a Il Dolomiti il gestore, Guido Bernard – non c'è gas e nemmeno tubature. Purtroppo, molti escursionisti arrivano e si portano dietro l'attrezzatura per cucinare o per riscaldarsi, e questo non va bene in un bivacco perché ci sono moltissimi rischi, essendo lo spazio a disposizione molto piccolo”.
Fortunatamente, le persone coinvolte non sarebbero in pericolo di vita. Da parte del gestore, però, l'appello a fare molta attenzione all'uso che viene fatto dei bivacchi, che spesso finiscono addirittura per essere presi di mira da vandali, come è successo in passato.
“I bivacchi, in molti casi – continua Bernard – vengono usati per fare delle feste. C'è chi lascia la città e si organizza questi momenti. Si cucina, ci si riscalda senza pensare che così non va bene: queste cose si fanno in valle”.












