Contenuto sponsorizzato
Bolzano
17 novembre | 21:19

Da Batman a Biancaneve (FOTO e VIDEO), da Bolzano giochi e sorrisi ai bimbi malati di cancro in Libano. Il racconto de il Dolomiti da Beirut: "Solidarietà che tocca il cuore"

Da Bolzano a Beirut, l'associazione LuceMia di Bolzano in visita al Children's Cancer Center per portare con Batman, Biancaneve e altri supereroi sorrisi, giochi e cibo ai piccoli pazienti malati di cancro

BEIRUT. Da Bolzano a Beirut, al Children's Cancer Center. Là dove ogni giorno si combattono battaglie importanti, dove tutto è reso ancora più difficile dalla difficile situazione in cui versa il Libano. Là dove ogni giorno piccoli supereroi combattono per la loro vita, oggi sono arrivati i veri supereroi.

Batman, Deadpool, Biancaneve. L'associazione LuceMiail Sorriso di Laura Randi. Ventimila euro di materiale è stato consegnato in Libano. Materiale sanitario, giocattoli, materiale scolastico.

E soprattutto dei sorrisi. Dei piccoli momenti di gioia che per questi piccoli pazienti vogliono dire tutto.

Ospiti della Mibil, nella base militare italiana di Amchit, i volontari dell'associazione, dopo mesi di lavori, di programmazione, di burocrazia, di ostacoli, sono riusciti a portare tutto il materiale raccolto fino a Beirut e consegnarlo al Children's Cancer Center of Lebanon. Una struttura imponente e modernissima, che si trova a pochi passi da case abbandonate, da quartieri pericolosi, da una guerra che è sempre alle porte.

Il Children's Cancer Center of Lebanon (Cccl) è un'importante organizzazione nazionale dedicata al trattamento e al sostegno di bambini e adolescenti affetti da cancro, oltre a essere un promotore nazionale del controllo del cancro infantile e una delle principali Ong in Libano e nella regione. Inaugurato nel 2002, il Cccl sostiene quasi il 60% dei bambini malati di cancro in Libano (inclusi i non libanesi provenienti dalla regione araba e i rifugiati), di età compresa tra pochi mesi e 18 anni.

Il Cccl collabora con ospedali e centri medici in tutto il Paese e copre tutti i costi di trattamento dei pazienti senza alcuna discriminazione, anche quelli superiori a quelli coperti da terze parti. Per realizzare la sua missione, dipende esclusivamente dalle donazioni il cui fabbisogno annuo superi i 15 milioni di dollari. E non solo le donazioni. A Beirut mancano i beni essenziali. La vita va avanti, sembra veramente tutto normale. E invece negli ospedali mancano i guanti. Oppure costano troppo.

Mancano i giocattoli per i piccoli pazienti, perché, detto con la totale e assoluta onestà, ci si può permettere tanti giocattoli? Nessuno.

Oggi, quando i piccoli pazienti hanno visto i supereroi e i loro regali, sono impazziti di gioia. Uno di loro ha deciso di volersi portare a casa il vero Batman, e ha voluto rassicurarlo. “Non preoccuparti – ha detto – a casa nostra c'è cibo per tutti”.

Ecco. Questa è Beirut. Questo è il Libano. La guerra a ogni porta, la crisi economica, la crisi sociale conseguente, la povertà. Un bambino che rassicura Batman dicendogli che a casa sua si può mangiare. Una mamma che accoglie piangendo i volontari perché il suo giovane figlio, ricoverato da un po', non vedeva l'ora i vedere Deadpool.

“Siamo sinceramente felici di avervi qui – ha commentato Imad El Hajje in rappresentanza del Children's Cancer Center durante la cerimonia che si è tenuta prima della visita in ospedale - la nostra estrema gratitudine va alla Mibil e va a LuceMia. La vostra presenza qui significa molto più di quanto voi possiate immaginare. Ventimila dollari di donazioni e ossigeno, un gesto di solidarietà che è arrivato da lontano e che ha toccato i cuori di tutti noi in modo che non potete nemmeno immaginare. Sono stati mesi di lavoro per organizzare tutto questo. E' più di un’iniziativa: una dimostrazione che la solidarietà va oltre ogni confine, ogni guerra, ogni scontro, ogni cultura, ogni religione e ogni istituzione".


E' la dimostrazione, prosegue El Hajje, che i bambini non vengono lasciati da soli. "E' un gesto che ricorda che ogni bambino deve avere le migliori cure possibili, dignità e aiuto. La storia di Laura, il suo coraggio e il suo sorriso ci ha colpito profondamente. Ma abbiamo imparato che anche le peggiori esperienze possono diventare speranza. E Laura e il simbolo di tutto questo, l'unione tra Libano e Italia grazie all'operato dell'associazione è simbolo di tutto questo. LuceMia ci insegna che insieme ce la possiamo fare. Stiamo parlando la stessa lingua, abbiamo le stesse speranze”.

L'Italia e Libano, Beirut e Bolzano si incontrano oltre ogni confine, grazie alla solidarietà. “Anche in momenti così complessi esistono centri come questo, che insegnano che la speranza vive sempre", ha commentato il comandante della Mibil, il colonnello Vittorio Gisonni. "E il sorriso di Laura, l’operato dell’associazione e questo. Siamo orgogliosi e siamo qui non come militari, ma come esseri umani, come uomini e donne che credono che insieme si possa cambiare qualcosa. Nell’associazione abbiamo trovato solidarietà, amore, affetto e soprattutto degli amici. Spero che sia il primo passo di un cammino comune, di un lungo percorso che ci permetterà di portare solidarietà dove è necessario. A nome della Mibil vi ringraziamo per averci permesso di essere parte di questa famiglia. Abbiamo realizzato il sogno di Laura e in noi avete trovato degli amici”.

Il presidente dell'associazione, Luca Randi, fratello di questa ragazza dal sorriso meraviglioso che è sempre presente, anche se purtroppo non più accanto lui fisicamente, ha detto molto altro. Ma a chi scrive è rimasto in testa solo questo.  Perché mentre Laura combatteva la sua battaglia più importante aveva un sogno: portare i supereroi dai bambini che soffrono, per regalare loro sorrisi e gioia.

E quel sogno è stato realizzato. Prima a Bolzano, poi sempre più lontano. Fino ad arrivare qui. A Beirut.  Il Children's Cancer Center ha donato loro una stella per ringraziarli per ciò che hanno fatto. E mentre quella stella veniva scoperta, mentre i bambini aprivano i regali e giocavano nelle corsie del centro, Laura era lì.

Era nel cuore di Batman, negli occhi di Biancaneve. Nelle lacrime di mamma Wilma e papà Marco. Due persone così straordinarie che è difficile da spiegare. Che insieme al fratellone Luca hanno voluto prendere il dolore e trasformarlo in tutto questo. Che sono volati fino a Beirut per poter aiutare il prossimo. A loro, a tutta l'associazione, ai pazienti del Children's Cancer Center, ai medici di Beirut, ai volontari, alle famiglie non si può che augurare tutto il meglio.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 12 maggio | 16:20
A pochi giorni dalla tragedia che ha colpito un bambino di soli sei anni, la sua famiglia e l’intera collettività bellunese, il sindaco di [...]
Sport
| 12 maggio | 17:02
Il fuoriclasse altoatesino supera 6-2, 6-3 Andrea Pellegrino e raggiunge i quarti di finale agli Internazionali d'Italia
Cronaca
| 12 maggio | 16:35
Il gatto è precipitato nel fiume ed è riuscito ad aggrapparsi al ripido argine, provvidenziale l'intervento dei vigili del fuoco con il gommone [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato