Due corpi in un casolare abbandonato, è giallo sulle cause del decesso. Tra marginalità ed edifici abbandonati, il caso riapre il dibattito sulla sicurezza urbana
Due corpi senza vita sono stati ritrovati nella giornata di ieri 24 novembre 2025 in un casolare abbandonato nella periferia nord-est di Udine, l’allarme è stato lanciato attorno a mezzogiorno da una persona che passando per caso nei pressi della struttura ha scoperto i due cadaveri

UDINE. Rimangono poco chiare le circostanze della tragedia scoperta nelle scorse ore a Udine, in via Bariglaria, dove è avvenuto il ritrovamento di due cadaveri in un casolare fatiscente, nel quartiere periferico di Beivars.
Dopo l’allarme lanciato da un passante sono giunti sul posto polizia, vigili del fuoco e personale sanitario, dalle prime evidenze si tratterebbe delle salme di due uomini stranieri, già in stato avanzato di decomposizione, che non presentavano segni di violenza. Vicino ai due corpi sono state rinvenute tracce di un focolare.
Al momento gli inquirenti non escludono nessuna strada riguardo la causa della morte, anche se l’ipotesi che ha trovato spazio è quella di due senza fissa dimora che possono aver trovato nel vecchio casolare un precario rifugio, viste anche le temperature fredde delle ultime settimane, e che l’accensione di un braciere possa aver causato l’intossicazione.
I due cadaveri, una volta raggiunti dal personale medico, sono stati trasportati nella camera mortuaria dell’ospedale di Udine, in attesa dell’autopsia che possa gettare nuova luce sulle dinamiche del decesso.
Questo drammatico evento solleva una volta di più la riflessione sull’annosa questione dei numerosi casolari o fabbricati abbandonati presenti nella regione, con una concentrazione importante anche nella stessa provincia di Udine.
Luoghi dimenticati, ampi spazi diroccati come vere e proprie cattedrali nel deserto, che talvolta diventano teatro di situazioni drammatiche o di disagio. Viene in mente in tal senso il caso recente del blitz della polizia locale che proprio lo scorso 5 novembre aveva ripristinato le recinzioni vandalizzate da presunti abusivi della zona dell’ex Frigo di Udine, un ex impianto industriale di cemento armato oggi abbandonato e consegnato al mondo dell’archeologia industriale, da anni oggetto di dibattito riguardo il suo recupero.
Una situazione generale in grado di preoccupare i residenti in materia di sicurezza pubblica, in una città come quella di Udine che pure ogni anno guadagna posizioni di vertice nelle graduatorie relative al tenore di vita nelle medie nazionali.


















