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| 25 ago 2025 | 15:30

Due sostanze molto usate per gel e smalti per le unghie ''diventano'' tossiche: da settembre scatta il divieto

I prodotti sono molto usati nei saloni di estetica e unghie. Ecco quali sono le conseguenze e da quando scatta il divieto

Due sostanze molto usate per gel e smalti per le unghie diventano'' tossiche: da settembre scatta il divieto
di Redazione

TRENTO. E' una piccola rivoluzione nell'ambito della cosmesi: dal primo settembre scompariranno delle sostanze utilizzate tantissimo nei saloni di estetica e unghie. Lo ha deciso la Commissione Europea che ha aggiornato il Regolamento Clp (1272/2008) pubblicando il Regolamento delegato (Ue) 2024/197 e inserendo delle modifiche rilevanti in materia di classificazione ed etichettatura per le sostanze chimiche pericolose. 

 

Tra le sostanze che tra meno di una settimana saranno ritenute ''tossiche'' ci sono anche il Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide, un fotoiniziatore essenziale per la polimerizzazione degli smalti in gel sotto luce Uv e il Dimethyltolylamine (N,N-dimetil-4-metilanilina), un condizionante che migliora l’adesione dei prodotti come primer e gel. In questo modo i prodotti che le contengono non potranno essere commercializzate sul mercato con conseguente divieto di utilizzo nei prodotti cosmetici.

 

La Fenailp (Federazione Nazionale di rappresentanza di imprenditori e professionisti) sintetizza

 

COSA SIGNIFICA PER GLI OPERATORI?
L’aspetto più rilevante per gli estetisti è che non sarà più possibile utilizzare tali prodotti nemmeno se già in possesso, poiché il Regolamento europeo
si applica anche agli “utilizzatori finali”, ovvero tutti i professionisti che impiegano le sostanze nell’ambito delle proprie attività.

 

COSA IMPLICA
• Non si potranno più utilizzare prodotti contenenti le due sostanze sopra indicate dopo la data di entrata in vigore del divieto.
• Gli operatori dovranno verificare la composizione dei prodotti in uso ed eventualmente confrontarsi con i fornitori per chiarimenti.
• Non è attualmente specificato dalla normativa se i prodotti non conformi vadano restituiti ai fornitori o smaltiti in autonomia: questo aspetto sarà oggetto di accordi tra le parti.

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