E' Mauro Matucci il ciclista morto nel tragico incidente di Santa Giustina: è stato travolto e ucciso da un'auto guidata da un 70enne di Trento
Il 76enne, grande appassionato di ciclismo e di montagna, è stato travolto e ucciso da un'auto, guidata da un uomo di 70 anni di Trento, mentre si trovava in prossimità di un passaggio pedonale. Da una prima ricostruzione pare che l'uomo non stesse attraversando la strada: la macchina che lo ha investito avrebbe invaso l'altra corsia, a causa forse di un malore da parte del conducente, un guasto o una distrazione

FELTRE. E' Mauro Matucci, originario della Toscana, ma residente da dieci anni a Feltre, la vittima del tragico incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di martedì 5 agosto lungo la strada statale 50, all'interno dell'abitato di Santa Giustina (Qui articolo).
Il 76enne, grande appassionato di ciclismo e di montagna, è stato travolto e ucciso da un'auto, guidata da un uomo di 70 anni originario di Trento (ma residente, da quanto risulta, anch'esso nel Feltrino), mentre si trovava in prossimità di un passaggio pedonale.
Da una prima ricostruzione pare che l'uomo non stesse attraversando la strada: la macchina che lo ha investito avrebbe invaso l'altra corsia, a causa forse di un malore da parte del conducente (che è stato sottoposto, come previsto dalla legge, a tutti gli accertamenti del caso), un guasto o una distrazione.
I soccorritori sono arrivati tempestivamente sul luogo dell'accaduto, ma per Matucci non c'era più niente da fare: troppo gravi le ferite riportate nell'impatto con il medico legale che non ha potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo.
Il magistrato titolare dell'indagine ha disposto ulteriori verifiche, dopo i lunghi rilievi effettuati martedì dai carabinieri di Mel e di Feltre, che hanno raccolto anche diverse testimonianze di persone che avrebbero assistito all'incidente.
Martucci, originario di Pistoia, si era trasferito a Feltre dopo essere rimasto vedovo. Idraulico di professione, dopo essere andato in pensione si era trasferito nel Bellunese, partecipando a diverse granfondo con la società Pedale Feltrino e ad escursioni in montagna assieme ad un gruppo di amici che aveva conosciuto proprio dopo il suo trasferimento in provincia di Belluno.


















