"E' una persona forte, speriamo si riprenda al più presto". In rianimazione Carlo Papi dopo il violento frontale: "In poche ore decine di chiamate di vicinanza alla famiglia"
Il papà di Andrea Papi, il giovane ucciso dall'orsa Jj4 nei boschi sopra Caldes il 5 aprile di due anni fa, è rimasto coinvolto nel tardo pomeriggio di ieri in un grave incidente lungo la statale 42. Il presidente del Comitato Andrea Papi Pierantonio Cristoforetti: “In poche ore ho ricevuto decine chiamate di vicinanza da tutto il Trentino, da parte di persone che volevano esprimere il loro sostegno e la loro solidarietà alla famiglia Papi”

TRENTO. “Da parte nostra esprimiamo la massima vicinanza alla famiglia, stiamo seguendo con apprensione la vicenda. La notizia è terribile e auguriamo tutti il meglio a Carlo: è una persona forte e speriamo riesca a riprendersi al più presto”. A parlare è il sindaco di Caldes, Antonio Maini, scosso come tutta la comunità dalla notizia del terribile incidente automobilistico (Qui Articolo) nel quale, ieri pomeriggio, è rimasto gravemente ferito Carlo Papi, il padre di Andrea, il ragazzo ucciso il 5 aprile di due anni fa dall'orsa Jj4.

Il sinistro si è verificato attorno alle 18 e 30 lungo la statale 42, in val di Sole, nella galleria Rovine tra Malè e Croviana. Due auto, una delle quali condotta proprio da Papi, si sono scontrate frontalmente: l'impatto è stato violentissimo e ha coinvolto anche una terza vettura. Oltre a Papi, che dopo l'urto è stato sbalzato fuori dall'abitacolo per diversi metri sull'asfalto, sono rimaste ferite anche le due persone a bordo della seconda auto coinvolta nel frontale e l'occupante del terzo mezzo.

Sul posto si è immediatamente attivata la macchina dei soccorsi, con l'arrivo anche dell'elicottero sanitario. In azione anche i carabinieri, ai quali spetterà ora ricostruire nel dettaglio la dinamica dell'accaduto: secondo una prima ipotesi, il frontale si sarebbe forse verificato dopo una manovra di sorpasso. Quel che è certo è che lo schianto è stato estremamente violento: delle quattro persone coinvolte, tre sono state portate all'ospedale di Cles per tutti i controlli medici del caso mentre per Papi i sanitari hanno disposto il trasferimento in elicottero al Santa Chiara di Trento.

L'uomo, comunque, sarebbe rimasto cosciente, tanto da riuscire a salutare la moglie prima del trasporto al nosocomio del capoluogo, dove si trova attualmente in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva.
“Noi ovviamente siamo disponibili ad aiutare in qualsiasi maniera questa famiglia – dice a il Dolomiti Pierantonio Cristoforetti, presidente del Comitato Andrea Papi – che in questi anni ha purtroppo dovuto affrontare così tante difficoltà. Proprio ieri mi ero visto con Carlo attorno a mezzogiorno per l'organizzazione di un convegno, a Trento, in occasione dei due anni dalla morte di Andrea. In poche ore ho ricevuto decine di chiamate di vicinanza da tutto il Trentino, da parte di persone che volevano esprimere il loro sostegno e la loro solidarietà alla famiglia Papi. La speranza, per tutti, è che Carlo riesca a riprendersi al più presto”.


















