Contenuto sponsorizzato
Trento
25 agosto | 12:52

Eccezionale ritrovamento sul ghiacciaio: spuntano i resti di un soldato della Grande Guerra con divisa ed equipaggiamenti ben conservati

Il ritrovamento eccezionale è avvenuto sulla Vedretta di Lares (a 3.120 metri di quota) grazie al ritiro del ghiacciaio e i resti sono stati traslati al laboratorio di analisi della Soprintendenza

di Redazione

VEDRETTA DI LARES. Lo scioglimento del ghiacciaio lo ha fatto riaffiorare e in queste ore è avvenuto il recupero. Nonostante la completa decomposizione dei resti umani, la divisa e parte degli equipaggiamenti risultano ancora in buono stato di conservazione e dunque si può supporre si tratti di un soldato dell'Esercito Austro-Ungarico caduto durante la Prima Guerra Mondiale.

 

Il ritrovamento eccezionale è avvenuto sulla Vedretta di Lares (a 3.120 metri di quota) grazie al ritiro del ghiacciaio. Nell’ambito di un’operazione congiunta, i carabinieri della stazione di Carisolo e della Squadra di Soccorso Alpino Carabinieri di Madonna di Campiglio, dipendenti dalla Compagnia di Riva del Garda.

 

 

 

 

Il ritrovamento è avvenuto sulla Vedretta di Lares, a quota 3.120 metri, reso possibile dal progressivo ritiro del ghiacciaio che ha conservato per oltre un secolo il corpo del militare. L’operazione di recupero si è svolta sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento – Ufficio Beni Archeologici, e con le autorizzazioni rilasciate dalla Procura della Repubblica di Trento. I resti sono stati traslati presso il laboratorio di analisi della Soprintendenza, dove saranno sottoposti a esami specialistici – tra cui accertamenti autoptici e studi storici – con l’obiettivo di ricostruire, se possibile, l’identità del soldato.

 

 

''Il successo dell’operazione - comunicano dal comando carabinieri provinciale - è dovuto anche alla lunga esperienza degli specialisti dell’Arma inquadrati nella Squadra di Soccorso Alpino Carabinieri, già protagonisti in passato di interventi analoghi in ambiente montano e glaciale. Il recupero rappresenta un ulteriore tassello nel lavoro di recupero della memoria storica della Grande Guerra, che proprio tra le vette dell’arco alpino ha lasciato tracce indelebili''.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 10 giugno | 22:01
Un passante ha notato una persona in acqua e ha lanciato l'allarme. Intervento dei soccorsi per recuperare e riportare a riva il corpo: purtroppo [...]
Cronaca
| 10 giugno | 17:41
In una nota la Pat fa riferimento a due avvistamenti di orso nella zona di Cadine – la sera del 27 maggio e il pomeriggio del 30 maggio – [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato