Due granate di artiglieria della Prima Guerra Mondiale affiorano sulle montagne trentine: in azione l'esercito per la bonifica
Il 2° reggimento genio guastatori alpini della Julia impegnato nelle operazioni di bonifica di alcuni residuati bellici in alta quota

TRENTO. Sono operazioni sempre delicate e preziose quelle degli artificieri dell'Esercito impegnati sulle vette del Trentino-Alto Adige alla bonifica di residuati bellici esplosivi.
Obiettivo, rendere sicuro il transito per gli escursionisti, i turisti e gli alpinisti sulle Dolomiti, oltre alla popolazione residente e all’attività agro-pastorale di alpeggi e allevamenti di montagna.
In particolare nella campagna estiva gli specialisti del genio alpino della Julia stanno operando in questi giorni in sinergia con gli elicotteri della Provincia Autonoma di Trento nella regione delle Pale di San Martino all’interno del comune di San Martino di Castrozza, neutralizzando 2 granate d’artiglieria da 149 millimetri, risalenti al Primo conflitto mondiale, rinvenute rispettivamente nel Col Bricon e nella Busa dell’Oro.
Le attività di bonifica delle zone di combattimento, della cosiddetta “guerra bianca”, sono continue e la stagione estiva permette un approccio diretto da parte degli specialisti dell’Esercito, le cui unità sono competenti per la neutralizzazione degli ordigni bellici.
Le operazioni sono pianificate e coordinate dal Commissariato del Governo di Trento e dal Comando Truppe Alpine dell’Esercito, con il supporto della Protezione Civile.














