Ordigni in alta quota, in azione gli artificieri dell'Esercito. Più di duecento manufatti disinnescati
I guastatori alpini della Julia proseguono le bonifiche in alta quota. Nelle ultime settimane disinnescati più di duecento ordigni della Prima Guerra Mondiale

TRENTO. Continuano le operazioni di bonifica dei residuati bellici in alta quota. In azione gli artificieri dell’Esercito, che nelle ultime settimane hanno disinnescato più di duecento ordigni risalenti alla Prima Guerra Mondiale.

Gli artificieri del 2° Reggimento Genio Guastatori della Brigata Alpina “Julia” continuano ad operare tra i ghiacciai in fusione e pendii detritici dell’Trentino Alto-Adige. Le ultime operazioni hanno permesso di disinnescare oltre duecento ordigni, tra cui colpi di artiglierie di vario calibro, bombe a mano e altri manufatti, sia italiani che austriaci.

Le zone interessate dalle operazioni del Genio Alpino sono state il Carè Alto e la Vedretta di Lares, nel comprensorio dell’Adamello-Brenta (TN), la Val Martello e il comprensorio dello Stelvio (BZ), rispettivamente sulla Cima Tre Cannoni e sulle propaggini del ghiacciaio del Livrio.

Assieme ai guastatori sono molti i Corpi dello Stato e degli Enti locali intervenuti in queste settimane: il reparto elicotteristi del 4° reggimento AVES “Altair” dell’Esercito con sede a Bolzano; il Nucleo Elicotteri del Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco della Provincia Autonoma di Trento; assetti della Protezione Civile della Provincia Autonoma di Trento; il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana; i nuclei del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.














