Esercito in azione sull'Adamello ad oltre 3 mila metri: rimossi oltre 170 ordigni (FOTO) e i militari si trovano di fronte anche un Obice Austro-Ungarico (FOTO)
Il Genio Alpino della Brigata Julia è impegnato da luglio tra le vette dolomitiche e i ghiacciai in fusione: in totale, ad essere rinvenuti e neutralizzati oltre 360 ordigni

TRENTO. Oltre 170 residuati esplosivi risalenti alla Prima Guerra Mondiale sono stati rinvenuti e rimossi nei giorni scorsi, dal 2° Reggimento Genio Guastatori dell'Esercito, nella zona delle Lobbie sull'Adamello, ad oltre 3 mila metri di altitudine.
L'intervento ha concluso l'operazione "Lobbie 2025" che ha visto impegnato il Genio Alpino della Brigata Julia da luglio ad oggi tra le vette dolomitiche e i ghiacciai in fusione del Trentino Alto Adige: in totale, ad essere rinvenuti e "processati" in estrema sicurezza, oltre 360 ordigni. Gli ultimi rinvenuti, riportati a valle, saranno successivamente fatti brillare in appositi siti.

Le operazioni, nello specifico, si sono svolte nella regione montuosa dell'Adamello tra Care' Alto, Lobbie e le Toppette, e dalla Val Martello alla Val Fiscalina, nell'ottica di garantire un ambiente più sicuro per gli escursionisti e alpinisti che frequentano l'alta montagna.
Tra i residuati che i militari si sono trovati di fronte, oltre ai diversi ordigni, anche un'obice da Montagna appartenente all'esercito Austro Ungarico e da tempo visibile nell'area.

Le fasi operative in alta quota, viene specificato, sono state possibili grazie alla stretta collaborazione con il Nucleo Elicotteri dei Vigili del Fuoco di Trento, il 4° Reggimento AVES "Altair" di Bolzano, il Soccorso alpino delle Forze dell'Ordine, la Croce Rossa Italiana-Corpo Militare e la guida esperta dei volontari locali di montagna.














