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Bolzano
13 maggio | 18:55

Edilizia sciale, ronde settimanali e vigilanza notturna per aumentare la sicurezza dei residenti. A Bolzano Ipes cerca di prevenire atti vandalici, occupazioni abusive e degrado

Il nuovo piano prevede ronde settimanali a orari variabili, che si concentreranno sugli edifici di proprietà Ipes e sulle aree comuni. L’obiettivo è prevenire atti vandalici, intrusioni, occupazioni abusive e furti, creando un deterrente contro comportamenti incivili e illegalità. Un focus particolare riguarda il quartiere Don Bosco, dove Ipes gestisce ben 4.737 alloggi, il 72% dell’intero patrimonio residenziale pubblico della città, abitati da quasi 11.000 persone

BOLZANO. L’Istituto per l’edilizia sociale (Ipes) di Bolzano ha avviato un significativo potenziamento del servizio di vigilanza notturna, con l’intento di migliorare la sicurezza dei residenti e tutelare il proprio patrimonio immobiliare. L’intervento riguarda in particolare i quartieri più popolosi della città, come Don Bosco, dove risiede oltre il 40% della popolazione bolzanina.

 

Il nuovo piano prevede ronde settimanali a orari variabili, che si concentreranno sugli edifici di proprietà Ipes e sulle aree comuni. L’obiettivo è prevenire atti vandalici, intrusioni, occupazioni abusive e furti, creando un deterrente contro comportamenti incivili e illegalità. L’iniziativa si ispira a un progetto pilota già avviato nel 2021 a Bolzano e Merano, ora esteso a circa 1.800 alloggi.

 

“La vigilanza notturna non sostituisce le forze dell’ordine, ma agisce come presidio civico e sociale - afferma Francesca Tosolini, presidente di Ipes - gli operatori, ben riconoscibili e formati, sono in grado di intervenire prontamente e di allertare le autorità in caso di necessità. Si tratta di una presenza di prossimità che crea un legame diretto con il territorio, osservando e dissuadendo comportamenti dannosi”.

 

La presidente Tosolini ha inoltre sottolineato l’importanza di un dialogo costante con i residenti: “La maggior parte degli inquilini si comporta in modo corretto, e va protetta da chi agisce in modo incivile. Nel 2024 sono stati effettuati circa trenta sfratti, tutti legati a gravi violazioni del regolamento. È un dato significativo che dimostra l’impegno di Ipes nel mantenere l’ordine e garantire la legalità. Inoltre, Ipes è l’unico ente in Italia a non registrare occupazioni abusive in corso”.

 

Un focus particolare riguarda il quartiere Don Bosco, dove Ipes gestisce ben 4.737 alloggi, il 72% dell’intero patrimonio residenziale pubblico della città, abitati da quasi 11.000 persone.

 

Con questa nuova misura, l’Ipes punta a rafforzare il senso di sicurezza tra gli abitanti dei suoi edifici e a migliorare la qualità della vita nei quartieri a più alta densità abitativa.

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