"Esclusi gay e comunisti": bufera sullo chef Paolo Cappuccio dopo il post per assumere personale in Trentino
Lo chef sul post, poi scomparso da Facebook, aveva scritto: "Sono esclusi comunisti/fancazzisti. Master chef del cazzo ed affini. Persone con problemi problematiche di alcol droghe e di orientamento sessuale”

TRENTO. Un post su Facebook e lo chef Paolo Cappuccio, è stato travolto da una valanga di polemiche.
Cappuccio, tra i migliori cuochi al mondo, è impegnato nella selezione di personale per hotel 4 stelle in Trentino ha pubblicato alcuni giorni fa un post su Facebook e l'annuncio ha fatto rapidamente il giro dei social per i suoi toni definiti offensivi e discriminatori.
Nel post Paolo Cappuccio ha scritto che seleziona “chef con brigata per hotel 4 stelle in Trentino. Da dicembre a fine marzo. Chef più 3 capo partita ed 1 pasticcere”.
Ma nel testo oltre a indicazioni professionali, lo chef ha spiegato anche quali sono le persone che esclude. “Sono esclusi comunisti/fancazzisti. Master chef del cazzo ed affini. Persone con problemi problematiche di alcol droghe e di orientamento sessuale” .
Parole che sono state fortemente stigmatizzate dagli utenti. Immediate le reazioni indignate da parte di diversi utenti che hanno accusato il cuoco di linguaggio inaccettabile e discriminatorio. Parole che sono finite ovviamente anche a livello nazionale.












