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17 maggio | 13:28

Salute e sicurezza sul lavoro, dalla regione oltre 148 milioni di euro. Tra controlli e prevenzione, Riccardi: “Impegno crescente”

In Friuli Venezia Giulia i controlli alle imprese sono passati dai 2.614 del 2023 ai 2.651 del 2024, fino ai 2.824 del 2025. Ad aumentare sono le indagini sulle malattie professionali, da 1.051 nel 2023 a 1.224 nel 2025

di Redazione

TRIESTE. Oltre 148 milioni di euro. E' l'importo che la Regione Friuli Venezia Giulia mette in campo per il 2026 sul fronte della salute sul lavoro per le attività di prevenzione. A dirlo è stato l'assessore alla Salute, Riccardo Riccardi.

 

Per quanto riguarda le competenze regionali, l'assessore ha evidenziato che "le azioni sono definite tramite un piano pluriennale di prevenzione e linee annuali di gestione, attuate dai Dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie. A queste strutture spettano compiti fondamentali quali la promozione e il controllo della salute nei luoghi di lavoro; la verifica delle imprese, l'attività di prevenzione, formazione, assistenza alle aziende, l'analisi dei fattori di rischio legati a infortuni e malattie professionali".

 

Per quanto riguarda i controlli alle imprese si è passati dai 2.614 del 2023 ai 2.651 del 2024, fino ai 2.824 del 2025. Il numero dei cantieri controllati è sostanzialmente stabile, dai 1.128 del 2023 ai 1.124 del 2025, mentre le indagini sulle malattie professionali sono in crescita, da 1.051 nel 2023 a 1.224 nel 2025.

 

Sul fronte degli infortuni, negli ultimi anni si registra un graduale decremento del tasso delle denuncedenunciati. Anche il numero degli infortuni mortali non ha subito incrementi. "Questi sono i dati che il sistema regionale ha a disposizione - ha concluso Riccardi - altri approfondimenti sono di competenza degli Ispettorati territoriali del lavoro di Trieste-Gorizia e di Udine-Pordenone che fanno capo alla direzione interregionale del Nord e quindi al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali".

Nel suo intervento Riccardi ha confermato "Il ruolo centrale della Regione nel rafforzamento delle politiche di prevenzione e nel monitoraggio della sicurezza nei luoghi di lavoro, con un impegno crescente sia in termini di risorse che di attività di controllo".

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