Amianto, completata "entro il 2027" la mappatura dei siti inquinati in FVG: impiegati anche droni e sistemi di Ia
Ci sono voluti, e ancora ci vorranno, droni, interventi ripetuti e mirati da parte dell'Arpa, nonché una Ia per la mappatura dei siti e relative bonifiche, per venire a capo della situazione amianto in Fvg. Scoccimarro: “La mappatura sarà completata attraverso un database dinamico costantemente aggiornato”

TRIESTE. In Friuli Venezia Giulia prosegue il lungo percorso di bonifica dei siti inquinati dall'amianto. Grazie a interventi mirati, coadiuvati anche dall'ausilio delle più recenti tecnologie, la regione è ora infatti in grado di mappare tutti i siti che ancora presentano criticità legate all'amianto, riuscendo parallelamente ad aggiornare costantemente la situazione mano a mano che le bonifiche procedono, grazie ad un unico archivio digitale.
In tal senso, l'assessore regionale all'ambiente Fabio Scoccimarro, nel corso di una conferenza stampa a Trieste sui risultati ottenuti sull'amianto nel triennio 2023-2025, ha fissato i termini di questo vero e proprio censimento dell'amianto in regione, che consentirà di venire a capo di un problema annoso. “Entro la fine del 2027 sarà completata la mappatura dei siti contenenti amianto in Friuli Venezia Giulia – ha dichiarato Scoccimarro - attraverso un database dinamico costantemente aggiornato sia con l'inserimento delle aree in cui viene rilevata la presenza di questa fibra sia con gli interventi di bonifica finanziati dalla Regione, per i quali sono aperte più linee contributive specifiche”.
Proprio sui contributi regionali per le bonifiche di quest'anno la regione ha inoltre stanziato già 4 milioni di euro, un fondo che in caso di nuove richieste potrebbe essere ulteriormente aumentato. In generale la mappatura dei siti dell'amianto si rivelata è un'operazione importante ma anche complessa, tanto da aver richiesto l'impiego di droni e di un sistema di intelligenza artificiale, utili a mappare circa trenta comuni del territorio regionale. Le informazioni raccolte sono state poi integrate nella piattaforma georeferenziata regionale e condivise anche con Protezione civile e Vigili del fuoco, risultando utili persino durante la gestione dei detriti contenenti amianto provocati da recenti eventi meteo particolarmente nefasti, come ha rimarcato l'assessore.
“La mappatura si è rivelata fondamentale – sostiene - anche nella gestione dei rifiuti contenenti amianto dopo gli eventi meteorologici del luglio 2023, consentendo interventi in sicurezza nelle aree colpite. Non si tratta soltanto di numeri – ha concluso Scoccimarro – perché dietro ci sono case, famiglie e imprese. L'obiettivo è rendere la nostra regione sempre più sicura e salutare, arrivando al traguardo di zero amianto sul territorio regionale”. Un percorso certamente significativo, che però, indirettamente, invita ad una riflessione sui tempi necessari per arrivare a una mappatura completa sul territorio del pericoloso materiale, considerato da quanto il tema amianto sia presente nel dibattito pubblico.












