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Belluno
14 aprile | 06:41

"Infortuni sul lavoro, preoccupante aumento dei casi nel 2026: servono più formazione e controlli”, in città due incontri per la prevenzione delle cadute dall’alto

Aumentano gli infortuni sul lavoro, soprattutto per i lavori in quota, e il Cobis Belluno corre ai ripari promuovendo due appuntamenti informativi per datori e lavoratori. Nel solo mese di gennaio 2026, infatti, gli incidenti denunciati in provincia sono stati 26 in più rispetto allo scorso anno. Agli incontri interverranno vigili del fuoco, Spisal e guide alpine

BELLUNO. “I lavori in quota sono sentiti come i più rischiosi e lo confermano i fatti di cronaca più recenti. Il Cobis ha dunque voluto attenzionare questa tipologia di pericolo proprio perché il sistema casa, dall’edilizia a tutto l’artigianato, deve sempre più intervenire anche in contesti di particolare rischio a seguito di eventi calamitosi. Questi eventi sono quindi pensati per sensibilizzare lavoratori e imprese, con relatori di eccezione tra tecnici, vigili del fuoco, Spisal e le guide alpine”.

 

A parlare è Marta Poletti, coordinatrice Cobis Belluno (Comitato paritetico bilaterale per la sicurezza), che ha lanciato due eventi sul territorio per il settore artigiano a fronte della crescita degli infortuni sul lavoro, in particolare le cadute dall’alto. Gli incontri si rivolgono in modo specifico ai settori dell’installazione, della manutenzione e del sistema casa, quindi a figure più esposte al rischio come installatori, manutentori e antennisti, che operano frequentemente in quota e in condizioni ambientali complesse.

 

Due quindi gli appuntamenti per datori e lavoratori: martedì 14 aprile, dalle 17 alle 19.30, a Calalzo di Cadore (Ente cooperativo di consumo, Piazza IV Novembre 5) e giovedì 16 aprile, stesso orario, a Belluno (ristorante Nogherazza di Castion). La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria su cobis.42b.it (per info 0437 954411).

 

“È di queste ore l’allarme dei sindacati - nota Cobis - relativo agli infortuni sul lavoro: i dati attestano infatti un aumento di denunce all’inizio del 2026. Già il 2025 si era chiuso con il bilancio pesante di 2.881 infortuni denunciati in provincia, pur in lieve flessione rispetto all’anno precedente, ma questo inizio anno segna un’accelerazione preoccupante con 242 denunce, 26 in più nel solo mese di gennaio rispetto allo stesso mese del 2025”.

 

Tra le cause ricorrenti rientrano soprattutto ritmi dettati da scadenze burocratiche o incentivi, la catena dei subappalti, i controlli non sufficienti. A tutto ciò si aggiungono, nel territorio bellunese, peculiarità ambientali come neve, ghiaccio, forti pendenze e condizioni meteo variabili, che aumentano ulteriormente i rischi. “Episodi recenti - prosegue l’ente - confermano la necessità di rafforzare formazione, prevenzione e controlli, soprattutto in contesti operativi complessi”.

 

Gli eventi saranno dunque l’occasione per un approfondimento teorico e pratico, con interventi, oltre al Cobis, anche dei vigili del fuoco, che valuteranno il contesto operativo del lavoro in sicurezza anche in situazioni post-emergenza, e dello Spisal Belluno, che presenterà un’analisi degli infortuni da caduta dall’alto. Il collegio guide alpine Veneto, invece, si occuperà della corretta applicazione delle misure di sicurezza.

 

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di Cobis Belluno per promuovere salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il progetto rappresenta infatti l’evoluzione di una proposta già sviluppata negli anni precedenti aggiornata alla luce delle nuove esigenze per migliorare le competenze operative e diffondere buone pratiche concrete e applicabili nella quotidianità lavorativa.

 

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