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Belluno
01 luglio | 20:17

Escursionista colpita da un fulmine, portata in elicottero all'ospedale. Raffica di interventi del soccorso alpino per persone in difficoltà a causa del maltempo

Tanti gli escursionisti in difficoltà a causa del temporale sulle montagne. Una 30enne è stata trasportata in elicottero all'ospedale perché colpita da un fulmine. Il soccorso alpino ha salvato una famiglia bloccata lungo la via ferrata

Escursionista colpita da un fulmine, portata in elicottero all'ospedale

BELLUNO. E' stata colpita da un fulmine, una 30enne è stata trasportata all'ospedale. Interventi in serie del soccorso alpino sulle montagne per escursionisti sorpresi dal forte temporale in quota.

 

Alle 15.30 di oggi, martedì 1 luglio, dal Rifugio Carducci è arrivata l'attivazione per un'escursionista che aveva raggiunto l'edificio dopo essere stata colpita da un fulmine.

 

In piazzola è atterrata l'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, che ha sbarcato equipe medica e tecnico di elisoccorso.

 

Il personale sanitario ha subito valutato le condizioni della 30enne tedesca, che accusava intorpidimento e sonnolenza. Dopo le prime cure, la ferita è stata imbarellata dai soccorritori, imbarcata e trasportata all'ospedale di Bolzano.

 

Diverse le chiamate ai soccorritori per persone in difficoltà sulle montagne. Tra gli interventi più significativi, quello svolto in contemporanea all'escursionista colpita da un fulmine, ma sulla Ferrata Fusetti al Sass de Stria.

 

A metà della via una famiglia ungherese - padre e madre di 47 e 40 anni, e tre figli, due femmine e un maschio, dai 7 ai 12 anni - si è bloccata a causa del maltempo.

 

Una squadra del soccorso alpino di Livinallongo è partita sotto il temporale, arrivando all'attacco dell'itinerario attrezzato che stava smettendo di piovere. I cinque soccorritori hanno risalito la Ferrata e hanno raggiunto la famiglia.

 

Tutti e cinque si erano staccati e allontanati dal cavo, vista la continua caduta di fulmini, e si erano riparati sotto un masso. La famiglia stava bene, pur bagnati e infreddoliti.

 

I soccorritori hanno dato le loro giacche ai bambini e, dopo aver assicurato genitori e figli, li hanno calati a terra per una cinquantina di metri, per poi accompagnarli alla loro macchina al parcheggio al Passo di Valparola.

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