Fermati dai carabinieri con in auto beni di valore e attrezzi professionali, ma non sanno giustificarne la provenienza: due 20enni denunciati per ricettazione
Uno dei due giovani stava rifornendo l'auto con una tanica di gasolio in una zona buia e defilata, atteggiamento sospetto che ha fatto scattare la perquisizione dei carabinieri

LAIVES. Fermati dai carabinieri in auto, vengono trovati in possesso di beni di valore e attrezzi professionali presumibilmente rubati: un 23enne e un 20enne sono stati denunciati per il reato di ricettazione.
Il fatto è avvenuto ieri sera a Laives, poco prima delle 22, quando una pattuglia ha notato in via Nobel una macchina con targa romena sostare in una zona buia e defilata con un uomo al volante e l'altro intento a rifornire il veicolo con una tanica di gasolio, operazione ritenuta sospetta dai militari.
È scattata quindi nei confronti dei due giovani – risultati entrambi stranieri, disoccupati e residenti in Romania e – la perquisizione personale e del veicolo: all'interno del bagagliaio sono stati rinvenuti numerosi beni di valore e attrezzature professionali tra cui un trapano a percussione e uno scanner da parete, entrambi dotati di matricola, una chiave a pappagallo, accessori informatici tra cui cinque tastiere con mouse e tre webcam, oltre ad una tanica da 10 litri di gasolio con annessi strumenti per il travaso.
I due giovani non sono stati in grado di giustificare la provenienza degli oggetti, ritenuti oggetto di furto, che sono stati immediatamente sequestrati dai carabinieri che hanno segnalato il 23enne e il 20 all'autorità giudiziaria per il reato di ricettazione in concorso.
Sono in corso gli accertamenti per risalire all’effettivo proprietario degli oggetti, tra cui un’azienda tedesca con sede a Monaco di Baviera la cui bolla di accompagnamento è stata rinvenuta tra il materiale sottoposto a sequestro.














