Furti nei cantieri e nelle aziende agricole, maxi operazione dei carabinieri: perquisizioni a tappeto, nove persone indagate
Le perquisizioni sono scattate all'alba, rinvenuti e sequestrati attrezzi da cantiere, strumenti agricoli e un monopattino, ma anche droga e una balestra funzionate

BOLZANO. Nove persone, tutte tra i 21 e i 34 anni e con precedenti, indagate per i reati di furto aggravato, ricettazione in concorso, detenzione illecita di droga e porto di armi o oggetti atti ad offendere: questo l'esito di un'operazione dei carabinieri che nella mattina di oggi, lunedì 7 aprile, hanno dato esecuzione a più decreti di perquisizione nei confronti di vari soggetti residenti nei comuni di Laives, Vadena, Cortaccia, Termeno e Bronzolo.
L’operazione - che ha visto impegnati dall'alba i carabinieri di Egna, con il supporto del 3° nucleo elicotteri dei carabinieri di Bolzano, del nucleo cinofili di Laives e dei militari del capoluogo, assieme agli ispettori dell'Ufficio provinciale tutela dell'ambiente e del territorio - è scattata in seguito a indagini mirate in relazione a diversi furti avvenuti, negli scorsi mesi, in vari cantieri ed esercizi agricoli nelle aree della Bassa Atesina e dell’Oltradige.
Nel corso delle perquisizioni, condotte in simultanea in più obiettivi, tra cui un campo nomadi, i militari hanno inoltre sequestrato numerosi attrezzi da cantiere e strumenti agricoli, ritenuti provento di furto, ma anche un monopattino elettrico di sospetta provenienza furtiva, una balestra perfettamente funzionante e completa di dardi con punta metallica, uno dei quali modificato artigianalmente con chiodi in funzione lesiva. Sono stati inoltre rinvenuti circa tre grammi di cocaina e due bilancini di precisione.
A vario titolo, come detto, risultano indagate nove persone, tutte disoccupate, di età compresa tra i 21 e i 34 anni, residenti nei comuni di Vadena, Laives, Termeno e Bronzolo e già gravate da precedenti di polizia.
Attualmente sono in corso ulteriori approfondimenti da parte dei carabinieri per stabilire la provenienza esatta della refurtiva rinvenuta e l’attribuzione delle specifiche responsabilità penali ai singoli soggetti coinvolti , nonché per risalire a tutti i legittimi proprietari dei beni rubati, che verranno restituiti.













